Coltivare rose in idroponica

coltivare rose in idroponica per preservarle dalle tipiche malattie delle rose

rose in idroponicaSenz’altro uno dei fiori più ammirati, coltivati e venduti è la rosa.

Da anni ormai spadroneggia sul mercato floricolo e le varietà esistenti non si contano più.  Sebbene non si tratti di una pianta molto esigente, accontentandosi di sei ore di luce, una temperatura non eccessiva e qualche supplemento di biossido di carbonio, è molto spesso al centro delle indesiderate attenzioni di infestanti vari.

Questi attacchi possono essere tenuti sotto controllo coi metodi classici, e la coltivazione fuori suolo sicuramente aiuta a limitarne la portata.

Ma vediamo come strutturare un rosaio idroponico.

Innanzitutto, lo spazio. I cespugli possono crescere parecchio, quindi è bene verificare prima dell’acquisto quale varietà si adatta all’ambiente a disposizione. Una rosa che non cresca troppo sarà da preferirsi. Nella progettazione dell’impianto prevediamo quindi per ogni pianta uno spazio di almeno 120 cm quadrati.

Da tenere in considerazione sono le dimensioni della pianta adulta, in modo che non sia troppo vicina alla rosa accanto, in maniera da garantire un’adeguata illuminazione e il ricircolo dell’aria.

Inoltre bisognerà ricorrere a potatura e ad adeguati supporti per evitare che i rami delle piante di rosa si intreccino o danneggino l’un l’altro.

Quale sistema?

Il miglior medium per le rose in idroponica è l’argilla. Queste piante sono infatti sensibili all’umidità e le radici possono essere delicate.

Un substrato ben drenante è ottimale per mantenere la corretta idratazione, e al contempo evitare la macerazione degli apici radicali.

Per la stessa ragione è da preferire un idrosistema di tipo Ebb and Flood, con la soluzione nutritiva che scorre senza lasciare le radici immerse.

La serra per le rose idroponiche

Una temperatura tra 18 e 24 gradi sarà ideale. Le rose non necessitano di grandissime quantità di luce: sei ore al giorno saranno sufficienti.

Sebbene in teoria sia possibile utilizzare la sola luce solare, è bene dotarsi di un numero adeguato di lampade AGRO (per tutto il ciclo di vita della pianta) come riserva.

E’ importante un supplemento di biossido di carbonio, somministrabile tramite la classica bombola di CO2 o con le pratiche pastiglie CO2 tabs.

Infestazioni e malattie delle rose

Come anticipato le rose restano piante piuttosto fragili e soggette ad attacchi di parassiti e patogeni.

Spostando il nostro delizioso roseto indoor abbiamo già fatto un primo passo per proteggerlo dalle insidie, ed eliminando la terra un secondo.

Il terzo passo è quello della lotta biologica, con insetti antagonisti. Se avete infestazioni con una rapida ricerca online sarà possibile trovare la più vicina biofabbrica e ricevere direttamente per posta le uova, le larve o gli insetti adulti che fanno al caso vostro.

MAI utilizzare sulle rose pesticidi commerciali, piuttosto recatevi dal vostro garden di fiducia e richiedete un prodotto specifico per il vostro problema, facendo presente che dovrete utilizzarlo sulle rose.

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