Costruire un sistema idroponico semplificato
Realizzare una sorta di giardino idroponico alimentato dal calore del sole, che non richiede quasi nessuna manutenzione, con materiali di riciclo?
Possibile.
Bastano pochissimi soldi e non è neppure richiesta una particolare abilità.
Certo a livello estetico si è visto di meglio, ma lavorando di fantasia è sicuramente possibile apportare qualche miglioria anche solo per l’occhio.
Dunque, quello che vediamo è un sistema prototipo del genere Ebb & Flood.
Si basa sul principio fisico per cui la temperatura del gas intrappolato nel serbatoio porta ad un incremento del volume del gas stesso.
Per iniziare basterà procurarsi:
-una bottiglia da 2 litri
-una bottiglia da 1 litro
-tappi (compatibili con entrambe le bottiglie)
-colla attaccatutto atossica
-tubicini da ossigenazione per acquario e relativi connettori
-vernice nera
-nastro adesivo da tappezziere
-perlite
Il connettore
Per collegare tra loro le bottiglie basterà incollare l’uno all’altro i tappi di plastica e successivamente con un trapano o un punteruolo forare il lato comune.
Attraverso al foro far passare un giunto per tubicini di gomma sottile, come quelli che si usano per gli aereatori (o pompe d’ossigeno). Si trova per pochi centesimi nei negozi di acquariologia. Fissare con colla.
Ora è possibile attaccare al giunto un pezzo di tubicino, di lunghezza sufficiente per raggiungere il fondo della bottiglia da 2 litri.
Il serbatoio dell’idrosistema
Prendere la bottiglia da due litri, proteggere con nastro adesivo la vite e una striscia verticale lungo tutta la bottiglia, quindi dipingere di nero opaco.
Il colore scuro attira e conserva il calore, mentre la striscia trasparente permetterà di verificare il livello del liquido all’interno.
Ora il serbatoio si può riempire per metà di soluzione nutritiva.
Il vaso
La parte più semplice: basterà prendere la bottiglia da un litro, tagliarne il fondo, praticare un foro di ‘troppo pieno’ sul lato in caso di piogge copiose, e avvitarla sul serbatoio del nostro sistema idroponico semplificato utilizzando il connettore.
Assemblare e testare
Si possono costruire quante coppie di vaso e serbatoio si vogliano. Mano a mano che il serbatoio, posto al sole, si scalda, la soluzione nutriente si trasferisce nel vaso.
Sebbene la teoria si basi sull’escursione termica tra il giorno e la notte, è possibile osservare che il solo passaggio di poche nuvole sia sufficiente.
Le piante in questo modo sono sempre irrigate e nutrite.
Il sistema in funzione
I vasi possono ora essere riempiti di perlite, in cui potrete seminare o alloggiare talee.
Posizionate il tutto al sole, e dimenticatevene, perchè il sistema necessita di una manutenzione davvero minima.
Questo sistema idroponico è ovviamente assolutamente essenziale, ma ha il suo grande pregio nei costi minimi e nella semplicità di realizzazione ed utilizzo. Inoltre nasce per essere utilizzato outdoor e non necessita di corrente elettrica. Può essere un buon progetto base da cui partire per elaborare progetti propri.
Tradotto liberamente, con l’autorizzazione dell’autore, da : http://www.instructables.com/id/Solar-Thermally-Pumped-Hydroponic-System/
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Tags: autosufficienza, bricolage, costruire un idrosistema, costruzione, guide, idroponica base, no soil, tecniche colturali


















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gennaio 9th, 2012 at 21:59
dificil de entender. la traduccion al espanol es muy pobre.
gennaio 11th, 2012 at 14:05
sorry, it’s an automated translation, we are writing in italian.