Idroponica sul balcone di casa (parte due)

come costruire un impianto idroponico sul balcone di casa, passo per passo, con materiali economici.

Foto e testi pubblicati per gentile concessione de ilRospo.it

Morti urbani

Questa è la frase che qualcuno ha lasciato intendere vedendo i cambiamenti del mio orto qualche giorno addietro. ORTI URBANI invece rispondo su questa rubrica e a gran voce con i risultati sotto mano.

Eccoci alla terza settimana di lavori, con oggi sono a due le volte che ho alimentato le mie piante ed i risultati iniziano, almeno in parte, a farsi vedere. Otto vigorose piante stanno trainando infatti tutte le altre piantine verso il successo: alcune rimangono indietro probabilmente a causa della difficoltà di entrare direttamente in contatto con l’acqua ma le aspettative sono e rimangono alte vista la bontà dei risultati ottenuti.

idroponica primi passiidroponica fatta in casa

Indubbiamente alcune piante stanno dimostrando tutto il loro vigore a discapito di vicine meno fortunate (la foto non lascia dubbi a tal proposito) ma in linea di massima l’80% del lavoro sembra stia andando nella giusta direzione.

Per la prima volta questa mattina ho iniziato con una prima lieve, e spero non deleteria, prima potature delle foglie ingiallite e stanche che ben si notano nelle foto qui pubblicate. Bene il lavoro di nutrimento dell’acqua: una pulizia settimanale del serbatoio accompagnato dal continuo lavorio dell’ossigenatore stanno garantendo una corretta alimentazione alle piante senza finora addurre i problemi paventati all’inizio di questo progetto riguardanti la possibile muffa creata dall’umidità..non c’è da cantar vittoria ma per adesso il lavoro procede al meglio.

Incredibile l’utilità dell’intelaiatura che non solo ha sconfessato i rischi del vento ovvi in un balcone di casa ma ha reso possibile l’irrobustimento delle piante, ed in particolare dei pomodori, che stanno crescendo meravigliosamente surclassando abbondantemente gli stessi zucchini che comunque stanno al passo.

Discorso a parte invece per le fragole che, per la dimensione troppo abbondante dei vasi stessi al momento dell’acquisto stanno patendo in maniera forte la nuova sistemazione rischiando di appassire. Ma su quest’ultimo argomento mi riserbo ancora una settimana di tempo per valutare meglio. Nel complesso rimane comunque un progetto POSITIVO che ha aumentato e sensibilizzato chi scrive, e si spera chi legge, ad un argomento sempre più lontano dalla nostra quotidianità nonostante l’importanza basilare dello stesso.

Praticamente un terzo, che alcuni leggeranno come sconfitta altri come vittoria continua a vivere e a dare quindi linfa al mio progetto e a questa rubrica. Un terzo delle piantine che misi 6 settimane or sono continua a crescere dando alla luce simpatici pomodorini e grandi e vanitose zucchine. Continuando con quello che è diventato il rito del lunedì mattina (è infatti in questa data che cambio l’acqua del serbatoio aggiungendo i fertilizzanti) sto intravedendo il miracolo della vita di madre natura.

Vedere crescere le proprie piantine in quella che fino a qualche settimana fa era una scommessa persa in partenza, questa almeno era il parere dei molti detrattori al mio progetto, regala grande soddisfazione. Sapere che la fragolina che era apparsa è stata gustata di nascosto dalla mamma e sapere che il gusto non era per niente acquoso (cosa che in idroponica credevo inevitabile) e che anzi era molto dolce e..buona…impagabile! Certo non sono solo rose, ho perso 20 piantine circa a causa del mancato raggiungimento delle radici con l’acqua sottostante ma, devo sottolinearlo, tutto questo è dovuto ad una mia grave mancanza.

A causa di una fornitura errata ho infatti dovuto utilizzare dei vasetti comuni e non quelli da idroponica, potete facilmente immaginare la quasi impossibilità per le piante di raggiungere l’acqua(*). Ormai ero in gioco e decisi di andare avanti anche se senza il materiale giusto ma nella prossima tornata non farò lo stesso errore condannando tante piante a fine infima.Si, come avete letto ho deciso che questo esperimento andrà avanti visto i buoni esiti di questo primo tentativo, ma non distraiamoci continuiamo a seguire questo ciclo che è ancora lontano dal concludersi anche se quei fiori di zucchino sul davanzale sono davvero invitanti.. P.S. mi scuso nel prossimo numero inserirò le immagini dei primi frutti !!

I risultati

idroponica sul balcone

idroponica sul balcone

Che ne dite?!?! Ecco il risultato del lavoro nel nostro orto idroponico outdoor.Finalmente fatti, e tanti, da contrapporre alle parole e alle tante critiche verso il progetto verde del rospo.it.
Da circa tre settimane * sto mangiando fiori di zucchini in pastella (una vera leccornia), zucchini veri e propri con tanto di frittata o fatti in padella e attendo con l’acquolina in bocca i pomodori. A proposito, riuscite a contarli nell’immagine in basso a destra? I risultati ci sono, chiari nitidi e talmente positivi da lasciare attoniti.Il gusto dei prodotti è buono e naturale senza nessun ipotetico gusto di acqua come ignaramente avevamo immaginato, il lavoro sulle piante non prende più di 5/10 minuti al giorno e il veder crescere questo piccolo eden davanti al poggiolo, parafraso la nota pubblicità, non ha prezzo!
In più, elemento che non avevo contato, non avendo il trasporto con i relativi tempi, la freschezza di questi ortaggi non ha paragone vengono colti dalla pianta…pochi minuti prima di esser consumati.
Ovviamente non tutto è andato a buon fine e ,come per ogni esperimento, ci riproponiamo di migliorare sempre di più imparando dai nostri errori. I vasi sbagliati e le dimensioni troppo piccole del nostro tubo non hanno permesso alle piante di crescere serenamente, solo 1/3 ,anche se alla grande, è maturato mentre la scarsa fiducia nel progetto ci aveva portato a sottovalutare la forza delle piante (guardate la foto grande in fondo, la pendenza dell’impalcatura è dovuta al peso dei pomodori).

Ma sono errori comprensibili e utili, il prossimo orto incorrerà probabilmente in altre problematiche ma sul fronte fondamentale di questo lavoro abbiamo finalmente il riscontro tanto atteso(10 settimane di attesa se contiamo tutto il lavoro e la crescita) L’ORTO IDROPONICO OUTDOOR E’ UNA REALTA’ , esiste ed è stato possibile realizzarlo persino per dei neofiti. Nei prossimi aggiornamenti ancora tante nozioni per perfezionarci.

Tutto il materiale pubblicato in questo post appartiene al blog ilRospo.

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