Colture indoor: fai da te o negozio?

coltivare in idroponica o in terra utilizzando growbox o idrosistemi fatti in casa. I pro e i contro del fai da te nella coltura indoor

idroponica fai-da-tePremettiamo che Giardinaggio Indoor sostiene e incoraggia l’autosufficienza e l’iniziativa, e lo spirito che generalmente anima chi decide di costruire qualcosa con le sue mani.
Seguendo questa filosofia abbiamo spesso presentato progetti realizzati con creatività da persone che tentando e ritentando hanno ottenuto la soddisfazione di qualcosa di unico e funzionale.
Abbiamo però anche ricevuto commenti ed email di persone deluse, scoraggiate dalla frustrazione dovuta alle difficoltà nel replicare un simile successo.
Per questo una volta in più vorremmo sottolineare che nella maggior parte dei casi nulla è semplice come appare e che se tentar non nuoce il risultato non è comunque mai garantito.
Ecco un qualche considerazione da tenere presente quando si decide di rimboccarsi di le maniche e impugnare il cacciavite.

Growbox vs. stanza vs. armadio di coltivazione

Abbastanza prevedibilmente coltivare in idroponica (e coltivare in generale) è più semplice quando si opta per una growbox (o dark room).
Modificare una stanza perchè sia in grado di trasformarsi in una piccola serra è un’impresa abbanza complessa, spesso foriera di complicazioni: l’umidità può danneggiare i muri, l’ambiente è troppo grande per essere gestito al meglio climaticamente, le luci non vengono sfruttate appieno.
Temperatura e ventilazione diventano un assillo quando lo spazio è troppo vasto, il pavimento potrebbe mal sopportare eventuali perdite d’acqua.

Certamente si può tappezzare la stanza con teli plastici, forare i muri (se non siete in affitto!) per far passare un tubo di ventilazione, costruire un controsoffitto o un sostegno per le lampade. E se per una ragione qualsiasi cambiaste idea, se la stanza scelta non avesse poi l’esposizione migliore, se traslocaste, se doveste improvvisamente realizzare che l’esposizione costante al sole in estate arroventa inesorabilmente l’ambiente?
Ormai le modifiche sono fatte e cambiare è fuori discussione.

Ecco perchè è vincente pensare ad una growbox.

Molti la costruiscono da se’.
Fra i pregi di una tale scelta troviamo senz’altro la completa personalizzazione delle misure, per valorizzare al meglio gli spazi disponibili.

Si può, se lo spazio a disposizione è vasto, optare per una struttura modulare, con la possibilità di creare in ogni box un diverso ambiente cambiando luci e clima. Con una spesa ridotta e un po’ di tempo a disposizione si può ottenere davvero tanto.
Questa soluzione è ottimale per i buoni bricoleur, che dispongono già dell’attrezzatura del caso, di una manualità allenata, una visione progettuale d’insieme, oltre ad una chiara idea su quali siano le esigenze delle piante.
Se non sapete bene da che parte iniziare invece il rischio di trovarsi con un bel nulla di fatto e dei soldi in meno in tasca è elevato. Ed è probabile anche che vi accorgiate di quanto male è andato l’esperimento solo dopo avere acquistato tutto, montato anche l’ultima vite e, se siete stati imprudenti, iniziato beatamente a coltivare.
Infiltrazioni di luce, legno che marcisce, misure inadeguate, spifferi d’aria si notano solo dopo qualche tempo.

Se optate per l’acquisto in negozio quello che vi troverete fra le mani sarà un semplicissimo kit di montaggio, facile da spostare, da gestire, da organizzare.

La spesa, dite? Ok proviamo solo per un minuto a pensare a quanto costerebbero le sigole parti, quanto tempo dovremo impiegare, facciamo un realistico preventivo delle probabilità di riuscita. Sicuri che valga la pena?
Non è così semplice calcolare la portata corretta e le proporzioni estrattore/tubo di scarico. Una growbox è già perfettamente pronta per ospitare accessori acquistati separatamente, ma può essere anche comprata già allestita e pronta all’uso. Inoltre qualunque serio rivenditore offrirà tutta l’assistenza di cui avrete bisogno. Il fatto-in-casa non è coperto da assistenza ne’ da garanzia, se qualcosa dovesse andare storto.

E i sistemi idroponici? Me li costruisco o li compro?

Costruire un sistema idroponico è un’esperienza di grande soddisfazione. Si possono utilizzare materiali relativamente poveri e seguire le indicazioni di chi ha già sperimentato questa via.
Ma non semplifichiamo troppo: è comunque richiesta una certa abilità con gli attrezzi, qualche visita al ferramenta e una bella serie di frustranti tentativi non riusciti.
Calcolare la corretta portata d’acqua nell’idrosistema è una delle parti più difficili. Non credereste mai a quanto possa essere complicato gestirne il flusso: se la pompa è troppo potente otterrete indesiderate fontane e zampilli, se il tubo è troppo lungo, o ritorto e la potenza scarsa le piante resteranno a secco. Anche l’inclinazione, lo scarico, l’ossigenazione sono fondamentali.

Se avete tempo e uno spazio idoneo a fare molte prove l’esperienza può davvero valere la pena. Una volta azzeccata la magica alchimia e lasciato qualche giorno in funzione l’impianto senza problemi potrete iniziare a coltivare le piantine senza grandi paure.

Attenzione ai materiali: sempre atossici, meglio se per alimenti, e anti UV. Paradossalmente più l’impianto è piccolo più correte il rischio che sia economicamente svantaggioso rispetto ad un idrosistema commerciale.
Se lavorate in outdoor il gioco vale senz’altro la candela; se avete poco spazio, in casa, e magari un prezioso parquet nella stanza accanto evitate accuratamente.

Illuminazione fai da te?

No, no ed ancora no.  L’illuminazione costituisce il punto cardine della riuscita della coltivazione e non c’è verso di far da se’.
Le lampade devono essere professionali, e specifiche per l’orticoltura. Non riciclate neon da acquariologia, led da illuminazione domestica o lampadine. Comprate tutto nuovo, certificato e in garanzia.
Non pasticciate mai con le apparecchiature elettriche e soprattutto non fatelo in ambiente umido e vicino all’acqua, a meno che non siate professionisti.
Non è nemmeno il caso di cercare di risparmiare qualche centesimo sul riflettore: si tratta comunque di prodotti concepiti in maniera particolare (no, un foglio di carta stagnola non è un buon riflettore. No, nemmeno un pezzo di alluminio di risulta). Caratteristiche come la curvatura o la finitura sono rilevanti e sul lungo periodo consentiranno di risparmiare elettricità e ottenere piante  più rigogliose.

Mettete sempre in conto il tempo quando vi apprestate ad un lavoro simile, perchè è probabile che ne dobbiate investire parecchio.

Calcolate un periodo di caos, possibili rumori molesti dovuti ad attrezzature elettriche ed imprecazioni, acqua un po’ dovunque.  Prevedete che le cose possano andare male (ma anche benissimo).

Bene, ora che siete pronti a cominciare. Buon lavoro!

4 Comments on this Post

  1. pier paolo

    salve,
    i miei esperimenti da bricoleur sono un po deludenti, ho passione per le piante e vorrei trovare una grow box già predisposta, ma avrei bisogno di qualcosa di professionale, non delle serre in telo che mi fanno un po di tristezza in sala.
    potete consigliarmi qualche azienda che produce serre ready-to-go?
    vi ringrazio e buona coltivazione a tutti!

  2. ciao,
    per esigenze pratiche le growbox sono dotate di poco appeal sotto il profilo del design. Si tratta di scatole di coltura dopotutto.
    In Italia non ho mai visto prodotti particolarmente assimilabili ad un armadio o ad un mobile che metteresti in salotto, ma puoi ricercare (se hai molti soldi da spendere) all’estero con la chiave ‘grow cabinet’ (e non growbox) oppure ‘grow armoir’.

    Si tratta quasi sempre di soluzioni molto ridotte in termini di spazi e assolutamente dispendiose, ma se hai un po’ di pratica col bricolage puoi trovare interessanti progetti fatti in casa.

    Ecco comunque un paio di indirizzi dove dare un’occhiata:
    http://www.dealzer.com/servlet/StoreFront
    http://www.unbeatablesale.com/snlt006.html?mr:referralID=c30e2285-2ea2-11e0-b827-001b2166c62d
    http://hg-hydroponics-blog.co.uk/?p=191

  3. Vorrei dare la mia modesta opinione, sinceramente non sono d’accordo con molti punti. I costi proposti dai vari negozi di coltivazione indoor, idroponica, eccetera sono a dir poco assurdi. Centinaia di euro per 4 tubi di PVC, una lampada e un telo riflettente? E per quanto riguarda i sistemi idroponici? Semplici pompe per acquari, vasche di plastica acquistabili al mercato molte volte sono di qualità superiore e più resistenti.

    Pur avendo una discreta manualità non conoscevo nulla per la coltivazione indoor. E’ vero, ho commesso sbagli e ho dovuto documentarmi molto. E’ anche vero che qualche volta ho buttato qualche soldo. Ma passo dopo passo, correggendo i vari difetti, in poco tempo ho: costruito una perfetta e funzionale growbox, un sistema idroponico ed infine uno aeroponico. Ho fatto alcune spese iniziali come il seghetto elettrico (preso su Ebay usato a 15€) per il legno, ed altri attrezzi, ma ora posso fare qualsiasi modifica in brevissimo tempo. Sommando tutte le spese che ho sostenuto e relativi attrezzi, non mi avvicino nemmeno ai prezzi assurdi con cui vengono proposti questi “Kit”.

    Altra cosa che non ha prezzo è la soddisfazione personale, oltre a non dimenticare, che montando dei kit precofenzionati, non si impara praticamente nulla. Costruendo da solo ho imparato nozioni di idraulica, di chimica, di termodinamica, e di progettazione. Mano a mano le idee cominciano a prendere forma e con un pò di creatività si possono fare sistemi complessi ed eccezionali!

    Su internet trovate qualsiasi informazione per costruire da voi una perfetta growbox che non ha nulla da invidiare alle costose “super tende” che vendono a peso d’oro! Basta un minimo di buona volontà e pazienza. Se invece, soprattutto di questi tempi, avete soldi da spendere e regalare…beh che dire…beati voi!

  4. ma io sono d’accordo con te.
    quello che mi premeva qui è far presente che non si tratta di cose banali che in quattro e quattr’otto si costruiscono e funzionano.
    Ci vuole manualità, tempo e costanza.
    Se si è privi di queste caratteristiche o se si tende a scoraggiarsi meglio affidarsi a prodotti già pronti per evitare veri e propri disastri (non dimentichiamo che qui si maneggiano acqua, elettricità, attrezzi pericolosi).

Dì la tua!