Riciclo più facile per i rifiuti elettronici

Finalmente attivo il decreto legge sullo smaltimento dei rifiuti elettronici (RAEE).

Roma, 27 apr. – (Adnkronos) – Salira’ ancora la percentuale di rifiuti elettrici e elettronici che non finiscono in discarica ma sono avviati verso il raeericiclo: e’ infatti in arrivo in tempi brevissimi, entro i primi venti giorni di maggio, il decreto ‘uno contro uno’ che di fatto consente a chi acquista un nuovo apparecchio di lasciare al negoziante il vecchio evitando al consumatore di avviarsi alle ‘isole ecologiche’ messe a disposizione dei Comuni per disfarsi di quello che ormai, a tutti gli effetti, e’ un rifiuto elettronico.

Secondo quanto apprende l’ADNKRONOS, infatti, il decreto attuativo messo a punto dal ministero dell’Ambiente e che ‘attua’ quanto previsto dal decreto 151 del 2005, e’ attualmente all’attenzione della Corte dei Conti per la registrazione, dopo aver ricevuto l’assenso degli altri ministeri interessati.

Se non ci saranno imprevisti, a cinque anni di distanza dalla norma che lo prevedeva, vedra’ dunque la luce quell’insieme di norme che in sostanza permetteranno di lasciare il vecchio apparecchio che si desidera cambiare al distributore che sara’ ‘abilitato’ per legge a raccogliere rifiuti che oltre che ingombranti sono anche, potenzialmente, tossici.

Il decreto attuativo e’ molto atteso da ‘addetti ai lavori’ e ambientalisti poiche’ fin quando non sara’ varato rimane ad indicare le modalita’ della raccolta dei Raee il decreto 151 del 2005, che recepisce le indicazioni di alcune direttive emanate dall’Unione Europea. Il punto centrale del decreto 151 e’ l’obbligo per le aziende produttrici di organizzare e gestire un sistema per il riciclo dei prodotti immessi nel mercato e giunti a fine vita.

Ma anche i distributori di questi apparecchi sono deputati a ritirare gratuitamente i Raee dai consumatori in occasione di un nuovo acquisto equivalente: questo ritiro gratuito degli apparecchi da parte del distributore e’ pero’ subordinato all’entrata in vigore di uno specifico decreto attuativo. Che dopo 5 anni dovrebbe dunque vedere la luce fra meno di un mese.

Il provvedimento e’ ritenuto necessario soprattutto per la crescita impressionante dei rifiuti elettrici o elettronici, vecchi pc, telefonini, macchinette digitali ecc.: il tasso di aumento dei ‘Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche’ a livello mondiale e’ calcolato in +5% all’anno, tre volte piu’ alto di quella dei rifiuti normali

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Se nel corso del 2009, in Italia sono state raccolte complessivamente 193mila tonnellate di Raee, il che porta la media di raccolta pro-capite a 3,21 kg per abitante, il nostro paese deve inoltre fare i conti con una media europea di sei e un obiettivo che prevedeva di raggiungere i quattro chilogrammi.

Fino al varo del decreto attuativo del ministero dell’Ambiente il problema centrale per i Raee e’ quello della raccolto, di fatto affidata alla buona volonta’ dei cittadini che si devono recare nelle isole ecologiche dei comuni o chiamare, ove possibile, le societa’ comunali addette alla gestione dei rifiuti.

Difficile che lo si faccia per un apparecchio poco ingombrante, dal vecchio cellulare al pc ormai desueto, calcolando che il servizio ha un costo e bisogna garantire la presenza a casa nella fascia oraria indicata dagli addetti. La soluzione consiste quindi nel non costringere i cittadini a cercare il luogo dove gettare il vecchio apparecchio ma nello ‘smaltirlo’ di pari passo con l’acquisto di uno nuovo.

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