Misurare il grado di acidità (pH)

Il valore del pH (o grado di acidità) nelle coltivazioni indoor, soprattutto idroponiche. Come misurarlo e come regolarlo.

radici sane in idroponica
foto: eurohydro.com

In sistemi a ricircolo il valore del pH andrebbe rilevato su base giornaliera, poiché le variazioni nella soluzione nutritiva apportate dalle piante stesse possono causare fluttuazioni importanti.
In ogni caso, è indispensabile la misurazione ogniqualvolta vengano aggiunti dell’acqua o dei fertilizzanti.

Per mantenere l’acidità stabile si può ricorrere all’uso di nutrienti che offrano un “effetto cuscinetto” o buffer, e ad una regolazione della temperatura (inferiore ai 30 gradi) e dell’umidità (superiore al 50%)  tale da ridurre l’eccessiva evaporazione.

Per effettuare la misurazione si procederà, come per l’EC, a mescolare bene la soluzione e a prelevare un campione con un contenitore pulito.
E’ bene non effettuare misurazioni subito dopo l’aggiunta di fertilizzanti o regolatori dell’acidità.

A questo punto si può optare per un tester manuale o uno elettronico.

Il tester manuale è molto semplice: basterà riempire la provetta che troverete nella confezione con il vostro campione, versare alcune gocce di reagente e aspettare alcuni secondi.
L’acqua si colorerà assumendo una tinta variabile tra il giallo (pH basso) e il blu (pH alto) passando per l’arancio, il rosso e il verde.
Sarà sufficiente accostare la provetta alla scala cromatica fornita per stabilire il valore del pH.
Si tratta di un sistema facile, veloce ed economico, ma non molto accurato. Molte persone inoltre hanno problemi nel distinguere con chiarezza i colori.

Il tester elettronico si presenta simile a quello per l’EC. Anche qui dovremo calibrare lo strumento, tarandolo con l’ausilio di due buste di liquido a pH bilanciato.
L’elettrodo andrà immerso prima nell’una (pH 4) e tarato, poi sciacquato con acqua distillata e immerso nella seconda busta (pH 7), quindi tarato nuovamente. Segue un secondo risciacquo.
Ora lo strumento è pronto, e basterà immergerlo nel campione di soluzione per ottenere la misurazione.

Solitamente l’acqua tende ad essere alcalina. In ogni caso sarà sufficiente l’aggiunta di prodotti appositi (pH down e pH up) per portarla ai valori ottimali (5-6, per la maggior parte delle piante).

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