Evitare le malattie nelle colture indoor

Le malattie e le infestazioni nelle coltivazioni indoor possono diventare un problema difficile da affrontare. Impariamo come evitare di averci a che fare.

mosca biancaMantenere una rigida tabella di manutenzione e pulizia è essenziale per ottenere buoni risultati ed evitare malattie.
Altri accorgimenti per mantenere le piante in buona salute sono :
-un’umidità moderata, attorno al 60-70%.
-acqua di origine sicura. Se l’acqua arriva da un pozzo o un lago va sterilizzata prima dell’uso. In ogni caso è bene non conservarla più di qualche giorno (riponetela in un luogo fresco e buio).
-substrato drenante e attenzione ai ristagni d’acqua
-mantenimento costante dei fattori ambientali per evitare shock alla pianta (temperatura, umidità, ventilazione, pH, EC, luce, nutrienti)
-materiale sterile. Semi e talee devono provenire da fonte certa, tenendo anche presente che molti patogeni hanno periodo di incubazione abbastanza lunghi. E’ indispensabile quindi un’accurata ispezione della pianta madre.

Nonostante tutti gli accorgimenti potreste comunque subire un attacco dall’esterno, da parte di qualche parassita.
Se vedrete le piante perdere colore, le foglie cadere la causa potrebbe essere un ospite indesiderato, anche se questo non è visibile all’occhio.  Un insidioso moscerino ad esempio potrebbe infestare le radici, e l’intera pianta verrebbe contagiata tramite la linfa.
Esaminate spesso le piante con una lente di ingrandimento e posizionate fra le foglie gli appositi fogli adesivi gialli (bug scan); se scorgete qualche insetto non esitate ad isolare immediatamente la pianta.

Alcuni parassiti comuni:
ragnetto rosso – della grandezza di una capocchia di spillo, si nutre di linfa. La pianta infestata appare malata e perde le foglie. Piccole ragnatele sono visibili ad occhio nudo nella fase avanzata.
Afidi: dalla tipica forma a pera, succhiano la linfa della pianta causando l’arricciamento delle foglie. Lunghi un paio di millimetri, possono avere vari colori.
Moscerino dei funghi: allo stato larvale divora le radici. Simile al moscerino della frutta, nero, lungo due millimetri. La pianta colpita deperisce rapidamente.
Mosca bianca: le piante infestate ingialliscono ed appassiscono. Solitamente si trova sulla parte inferiore delle foglie.

Gli insetti possono essere eliminati con specifici prodotti chimici o naturali (piretro, infusi di ortica), o ancora tramite antagonisti naturali (coccinelle e altri insetti predatori).

3 Comments on this Post

  1. Natale Zappia

    Salve, ho trovato questo sito che riguarda le malattie delle piante e mi permetto di scrivere se mi potete aiutare perche quest’anno ho avuto le colture di pomodoro rovinate da un moscherino nero dalle stesse dimensioni del moscerino bianco del pomodoro. Le insfestazioni iniziano dai nuovi germogli dove compaiono gli escrementi neri delle larve e poi anche nel pomodoro verde e maturo si evidenziano i fori di uscita delle larve. La mia ricerca mi ha portato a dire che sono tentredini, forse. Potete aiutarmi. Natale Zappia

  2. Ciao,
    la tua tesi è fondata, ci sono buone probabilità che il tuo problema sia un’infestazione di tentredini.
    Ti consiglio un trattamento con un prodotto a base di piretro, che è facilmente reperibile in qualunque garden o agricola e di solito copre una vasta selezione di infestanti.
    Fatti consigliare dal negoziante il prodotto commerciale più adatto al tuo caso specifico.
    Buona coltivazione!

  3. ciao, per esperienza personale..

    il tuo moscerino nero in realtà è una farfallina bianca che da adulto sembra nera il nome è tuta absoluta, in realtà il problema comincia quando svolazzano intorno alle tue piante xkè depongono le uova su foglie e germogli apicali, quando nascono le larve divorano parti di foglie germogli e frutti, sono devastanti e le riconosci da foglie minate, puntini neri e deformazioni sui germogli e buchetti sui frutti, quando nasceranno le farfalline saranno grandi come un granello di polvere bianco e scuotendo le piante le vedrai sollevarsi in branco. ti farà sicuramente piacere sapere che non esiste un fitofarmaco adatto per ora, ma in via preventiva si posizionano delle reti anti insetto in serra e delle trappole ai ferormoni.Purtroppo con il clima che ci ritroviamo in italia è inevitabile l’attacco di questi parassiti, esiste una lotta biologica consistente l’utilizzo di insetti predatori ma oggi apparte ad essere sconveniente per tutte le case di fitofarmaci , ha un costo proibitivo. per questo mi faccio sempre più convinto che il biologico certificato è un utopia

    saluti

    tiè
    http://www.tutaabsoluta.it/gallery

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