Ventilazione della growroom

nella coltivazione indoor è molto importante l’impianto di ventilazione della grow room. Prevedere una corretta aerazione garantisce ottimi risultati sia in terra che in idroponica.

estrattoreL’aerazione corretta è un fattore essenziale per evitare accumuli di calore ed umidità frequenti nelle coltivazioni indoor.
Ma come è composto un buon impianto di ventilazione?
Innanzitutto da un estrattore adeguato al volume della vostra growroom, tenendo presente che la portata dovrà consentire l’estrazione di tutta l’aria in 5 minuti.
Potete fare due conti voi stessi o rivolgervi ad un negozio specializzato per la scelta.
Assicuratevi di avere tutti i dati utili per aiutare chi di dovere a consigliarvi il prodotto più adatto a voi:  volume della stanza, lunghezza e diametro dei tubi di ventilazione, presenza o meno di filtri, wattaggio supportato dal vostro impianto.

Ricordate inoltre nel calcolare gli spazi che per evitare condensa e danni conseguenti l’estrattore andrà montato in verticale, parallelamente al muro.

organizzazione growroom
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L’estrattore, come suggerisce il nome stesso, renderà possibile l’uscita dell’aria esausta. Dobbiamo quindi dotarci di uno strumento per immettere aria fresca, ovvero una ventola.
La ventola avrà la stessa portata dell’estrattore e garantirà un ricircolo corretto.
Per sfruttare al massimo il potenziale del nostro impianto va posta particolare attenzione al diametro dei tubi, che sia perfettamente compatibile con quello dell’estrattore e della ventola senza perdite. Non vanno inoltre posizionati oggetti nelle immediate vicinanze di questi ultimi, per evitare che il flusso d’aria sia interrotto.

I tubi che veicolano l’aria vanno scelti del diametro adatto ai vostri apparecchi, devono essere corti il più possibile e impiegare, qualora fossero necessari, raccordi a Y e mai a T.
Ne esistono in commercio di fonoassorbenti per limitare il rumore della turbolenza.

Per muovere l’aria all’interno della growroom al di fuori del flusso garantito da estrattore e ventilatore si può ricorrere ad un ventilatore oscillante, che crei una gentile brezza.
Questo garantirà l’eliminazione dei cosiddetti hot spots, punti di ristagno del calore e dell’umidità, e una buona distribuzione del biossido di carbonio (CO2) .

Come norma generale, l’estrattore andrà posizionato in alto ad una estremità della stanza, mentre la ventola sarà dal lato opposto, in basso. Il ventilatore soffierà nella stessa direzione dell’aria in entrata. Per essere certi dell’efficienza del proprio impianto sarà necessario misurare temperatura ed umidità in vari momenti (luci accese/spente) in diversi punti della stanza.

Il monitoraggio avviene attraverso il termometro e l’igrometro, che andranno posizionati nel punto di maggiore umidità e con la temperatura più alta (fra le foglie e vicino alle luci, ad esempio).
Strumenti con memoria di punto minimo e massimo garantiscono il migliore controllo.
Sonde e strumenti non vanno messi in contatto diretto con fonti di calore o con superfici bagnate.

Mantenere i valori ottimali sarà più semplice con un numero di piante moderato.

Per automatizzare la ventilazione bisognerà fornirsi di umidostato e termostato, anch’essi da collocare nei punti più caldi/umidi della growroom.
Durante le ore di luce essi attiveranno la ventilazione quando la temperatura raggiungerà i 27 gradi o l’umidità salirà fino al 70%.
Se il clima è costantemente molto caldo e umido potrebbe essere necessario lasciare sempre inserita la ventilazione con la sola regolazione di un timer.

Se nonostante tutto la temperatura fosse ancora alta potete provare a spostare le ore di luce artificiali durante la notte, per non sommare le alte temperature del giorno con quelle delle lampade.
Se è possibile sostituite le lampade con modelli fluorescenti, e se ancora il clima non è sopportabile riducete le ore di luce.
Come ultima opzione, dotatevi di un condizionatore.
E se fosse troppo freddo? Provate ad attivare meno spesso le ventole di immissione, soprattutto di notte, o prelevate l’aria da un’altra stanza invece che direttamente dall’esterno. Anche qui l’ultima chance è pre-riscaldare l’aria.

L’impianto di ventilazione può rivelarsi complesso sia da progettare che da montare, e le componenti possono avere prezzi elevati. La consulenza di un esperto in questi casi è caldamente consigliata.

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