La somministrazione dei nutrimenti

la fertilizzazione è importante quando si coltiva indoor. Nutrimenti specifici a seconda del substrato (cocco, terriccio o idroponica) e della fase di crescita della pianta (radicazione, crescita, fioritura) sono indispensabili.

La fertilizzazione è un punto chiave nella coltivazione, per cui la scelta di una buona marca di nutrienti specifici farà già di per se la differenza.fertilizzare
Vediamo quali altri accorgimenti ne massimizzeranno il potenziale.

I dosaggi riportati in etichetta vanno sempre rispettati, badando di usare il fertilizzante giusto nelle giuste quantità in base allo stadio di crescita della pianta (radicazione, crescita, fioritura), al substrato usato (cocco, idroponica, terra) e nel caso di prodotti molto specifici anche in base alla tipologia della pianta (ad esempio peperoncini, od orchidee)

Fertilizzanti multicomponenti e additivi non vanno mai mischiati allo stato concentrato o in poca acqua. Questi prodotti vengono tenuti separati proprio perché a contatto diretto l’uno con l’altro possono formare residui dannosi.

Prima di tutto quindi riempite il serbatoio, poi versate uno ad uno i fertilizzanti, infine mescolate molto bene per evitare un pH e una distribuzione disomogenei.

Sul mercato si trovano molti prodotti bi-componenti, specifici per la fase della crescita e della fioritura/fruttificazione. La loro formulazione specifica permette di fornire esattamente quanto necessario senza sprechi. Nella prima fase infatti abbiamo un alto fabbisogno di Azoto, mentre nella seconda è bene somministrare molto Potassio e Fosforo, e poco Azoto. Anche gli additivi in commercio che mirano a stimolare una fioritura più abbondante contengono principalmente Potassio e Fosforo.

Ogni elemento contenuto nel fertilizzante è importante per la crescita della pianta e non può essere rimpiazzato da altri. Per esempio: Magnesio e Azoto sono indispensabili per la produzione di clorofilla, ma se l’uno manca non sarà possibile rimediare somministrando un quantitativo superiore dell’altro.
I nutrienti debbono quindi essere completi e contenere tutte le sostanze richieste, nella forma più adatta all’assimilazione tramite le radici e nella proporzione più idonea.

Per una corretta alimentazione delle piante sono necessari macroelementi quali Azoto, Fosforo, Potassio (la famosa formula NPK), Calcio, Magnesio, Zolfo, Cloro.
Importante anche la presenza di microelementi, che possono essere presenti in tracce nel fertilizzante (Boro, Manganese, Rame, Zinco, Molibdeno, Cobalto, Ferro, Silicio, Nickel). Soprattutto in idroponica queste tracce sono utili per supplire alla mancanza del terreno: in questo contesto è fondamentale una volta in più monitorare il pH in quanto valori anomali possono causare fenomeni di insolubilità.

I concimi possono essere inorganici, detti anche minerali o chimici, quando non contengono carbonio.
Gli elementi nutritivi necessari sono tratti da depositi minerali, acqua di mare e depurati, o prodotti dall’industria chimica. Il loro impiego è largamente diffuso nella coltivazione a fini commerciali per il minor costo e la resa maggiore. Sono banditi dall’agricoltura biologica.

I concimi organici, ottenuti da fonti prevalentemente naturali (alghe, guano, letame), contengono carbonio e hanno un minore impatto ambientale.
Il loro costo è mediamente più elevato, il contenuto di nutrienti più scarso e la resa minore: le piante infatti assorbono gli elementi solo una volta che le dinamiche di trasformazione all’interno del terreno hanno trasformato gli elementi organici in esso contenuti in inorganici (esempio: l’assorbimento dell’Azoto avviene sotto forma di ione nitrato. I concimi minerali lo contengono già in questa forma, mentre nel terreno la trasformazione avviene per mineralizzazione dei composti organici).

Tuttavia l’utilizzo di concimi biologici è da preferirsi nel terreno per la sua capacità di migliorarne la qualità, aumentando il fattore di ritenzione di nutrienti e acqua. In idroponica questo problema non si presenta e l’attenzione va posta esclusivamente sulla qualità dei fertilizzanti e sul corretto smaltimento.

Nel fertilizzante sono presenti anche piccole ma indispensabili quantità di microelementi in tracce. Un buon parametro per misurare la qualità del nutriente è verificare la presenza di chelati: essi sono composti organici che reagiscono con gli ioni metallici rendendoli solubili e più stabili anche quando il pH è alto. Ferro, Rame, Manganese e Zinco possono infatti non essere assorbiti quando la soluzione è eccessivamente alcalina.

La funzione degli elementi

Azoto (N):  presente nelle proteine, negli amminoacidi e negli acidi nucleici. Indispensabile per la produzione di clorofilla e per lo svolgimento della fotosintesi, da cui dipende la vita della pianta.
Componente essenziale anche degli enzimi preposti alla produzione di auxine e ormoni della crescita. Influisce sul corretto assorbimento dei nutrienti.
Fosforo (P): presente soprattutto nei fosfolipidi, negli acidi nucleici e negli zuccheri fosforati. Importante per il trasporto degli elementi all’interno della pianta, nello svolgimento della fotosintesi, nella produzione di proteine e nello sviluppo delle radici. E’ presente in concentrazioni elevate nelle parti in crescita e nei semi.
Potassio (K): elemento dinamico usato come attivatore degli enzimi, è anche uno dei principali componenti delle ceneri. Regola l’assorbimento dell’acqua, la traspirazione e il metabolismo. Importante nella fotosintesi, nel mantenimento del pH all’interno della pianta, nell’attivazione degli enzimi, aumenta la resistenza agli attacchi esterni.
Magnesio (Mg):  atomo centrale della molecola della clorofilla, responsabile della fotosintesi. Promuove la corretta assunzione del Fosforo ed è presente in grande quantità all’interno dei semi.
Zolfo (S): componente attivo nella formazione di aromi e sapori di molte verdure (cipolle, cavoli), è costituente essenziale negli amminoacidi come la cisteina, da cui dipende la produzione di proteine.
Calcio (Ca): rafforza le pareti delle cellule, promuove la crescita e lo sviluppo radicale. Aiuta nel bilanciare eccessi nella somministrazione di altri elementi.
Ferro (Fe): Importante durante la fotosintesi e la formazione di proteine, promuove l’attività enzimatica.
Manganese (Mn): in associazione col Ferro contribuisce alla formazione di clorofilla. Aiuta la produzione di amidi e zuccheri all’interno delle foglie.
Rame (Cu): indispensabile per garantire le funzioni enzimatiche più importanti, contribuisce alla produzione di clorofilla.
Zinco (Zn): gioca un ruolo principale nella produzione di auxina, ormone della crescita.
Molibdeno (Mo): riduce i nitrati prima della formazione delle molecole delle proteine.
Boro (B): aiuta la corretta movimentazione degli zuccheri, ed è strettamente correlato alle funzioni del Calcio.

Molti elementi alterano il pH della soluzione. Questo andrà quindi monitorato e regolato dopo l’aggiunta dei fertilizzanti.

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