Illuminazione nelle coltivazioni indoor

Come organizzare al meglio l’impianto d’illuminazione indoor per ottenere i migliori risultati e ottimi raccolti

illuminazione indoorSebbene esistano in commercio ottimi prodotti che forniscono uno spettro luminoso adatto alla coltivazione delle piante, nessuna lampada riproduce esattamente la luce del sole.
E’ importante quindi attrezzarsi al meglio per sfruttare al massimo quello che la tecnologia può offrire.

Cosa serve?
Un impianto standard necessita di un ballast (alimentatore) che accenda e regoli il flusso di corrente che alimenta le lampade, di un riflettore per concentrare e valorizzare il fascio luminoso (di solito è già provvisto di portalampada), di un timer per la temporizzazione dell’illuminazione, e ovviamente di uno o più bulbi.

Partiamo ribadendo l’ovvio: il bulbo deve essere specificamente concepito per la coltivazione indoor, non si possono utilizzare o riciclare lampadine generiche.
La fotosintesi si svolge principalmente all’interno della parte visibile dello spettro (lunghezza d’onda tra 400 e 700 nm); all’interno di questi valori le lunghezze più utili sono 445 nm (blu) e 650 nm (rosso).
Per ottenere questo tipo di luce si possono utilizzare diversi tipi di bulbi, che si basano su varie tecnologie.

I più diffusi sono HID (High Intensity Discharge), che possono essere utilizzati per tutto il ciclo grazie all’alta quantità di lumens per watt prodotti (circa 5 volte quelli prodotti da una normale lampada ad incandescenza).
Le lampade HID a loro volta si trovano in tre versioni.
MH (Metal Halide): questi bulbi producono una luce prevalentemente blu, ideale per la fase di crescita.
HPS (High Pressure Sodium): luce prevalentemente rossa che garantisce un’ottima illuminazione durante la fioritura/fruttificazione.

Siccome questi due diversi tipi di bulbo richiedono alimentatori e a volte portalampade differenti è uso comune utilizzare le HPS per tutto il ciclo.
Ne esistono in commercio da diversi anni di tipo “agro”, ovvero modelli ibridi che emettono luce rossa arricchita con luce blu e sono adatte alla coltivazione durante l’intero ciclo.

In alternativa ai bulbi HID esistono le lampade fluorescenti.
Producono meno calore e hanno un consumo più ridotto, sono adatte nella fase di crescita delle piante che non necessitano di molta luce, come orchidee, lattuga, cloni.
In commercio ci sono lampade fluorescenti con la tipica forma allungata del neon (SL, strip light) o compatte (CFL, Compact Fluorescent Light), con vari wattaggi e temperature di colore. Anche qui le temperature di colore più alte corrispondono ad una luce più blu e quindi adatta alla crescita, mentre le temperature più basse emettono luce rossa per la fioritura.
Esistono anche CFL di tipo “agro” per l’intero ciclo. Le lampade CFL hanno l’alimentatore integrato nella base.

Sistemazione ideale delle luci

Se l’illuminazione è inadeguata le piante avranno poche foglie, scarso rendimento e rami lunghi e fragili.
Le cause di una cattiva illuminazione possono essere diverse: lampada troppo poco potente o di tipo sbagliato, o ancora troppo usurata. Piante che si fanno ombra l’un l’altra. Fonte di luce troppo vicina o troppo distante dalle piante. Troppe o poche ore di luce quotidiane.

Da tenere a mente quindi al momento dell’acquisto che ogni tipo di lampada può coprire uno spazio ristretto e va posizionato ad una determinata altezza per far sì che il cono di luce illumini bene l’area di coltura. Chiedete consiglio al negoziante.

Il numero di piante deve essere il più basso possibile perché non vi sia una concorrenza per la luce e non si formino ristagni.

L’altezza della luce è un fattore determinante: è bene fornirsi di saliscendi che consentiranno di seguire la crescita delle piante mantenendo sempre una distanza ottimale. Le luci fluorescenti emettono poco calore e si possono tenere molto basse. In caso di spazi ristretti o lampade potenti meglio procurarsi un riflettore aerato che risolverà il problema della temperatura.

Il ciclo della pianta prevede un alternarsi di giorno e notte. Solitamente le ore di luce sono 18 in fase di crescita e 12 nella fioritura.
L’irregolarità nell’illuminazione causa gravi danni, è indispensabile l’utilizzo di un timer.
Le ore di buio non devono mai essere interrotte da infiltrazioni di luce esterna o da un improvviso accendersi delle lampade.

I muri devono riflettere la luce e non assorbirla, a tale scopo devono essere dipinti di bianco o, ancora meglio, ricoperti di materiale riflettente.

Qualche consiglio: se sospettate che la luce non sia sufficiente, usate un luxmetro. Si tratta di uno strumento in grado di stabilire quanta luce arriva in un determinato punto, potrete testare ad esempio quanta luce ricevono le cime ma anche le foglie più basse o le piante posizionate negli angoli.
Assicuratevi sempre la compatibilità tra alimentatore e bulbo. Non improvvisate mai, anche quando le cose sembrano funzionare può verificarsi un cortocircuito, lo spegnimento improvviso della luce o una riduzione drastica della vita del bulbo.
Le lampade HID sono molto delicate e possono esplodere se maneggiate senza le adeguate cautele.
Mai accendere una lampada appena spenta, lasciare sempre passare alcuni minuti (5 per le HPS e 20 per le MH).
Bulbi molto freddi non vanno accesi (ad esempio tenuti all’esterno in inverno), o andranno in pezzi. Lasciate che riprendano la temperatura dell’ambiente circostante prima di montarli.

Le lampade e i ballast magnetici si deteriorano nel tempo, offrendo performance ridotte e assorbendo più energia. Assicuratevi di cambiarli regolarmente.
I bulbi MH durano in genere meno degli HPS.
Verificate sempre anche l’orientamento della lampada: alcune vanno posizionate obbligatoriamente in verticale o in orizzontale.
Attenzione ai wattaggi: sommate il dispendio energetico di tutta l’attrezzatura alla massima potenza e assicuratevi che non sovraccarichi il vostro impianto.

70 Comments on this Post

  1. Ciao, voglio coltivare indoor a scopo decorativo Lolium perenne (l’erba dei campi di calcio per intenderci!)in piccoli vasi. In primavera metterò i vasi in terrazzo, ma per ora che tipo di lampada mi consigli? Considera che l’erba verrà sempre tagliata prima di andare a fiore. Grazie mille

  2. ciao, non me intendo molto ma direi che un neon specifico per la fase vegetativa dovrebbe essere la scelta più conveniente.

  3. donnadicuori

    ciao,
    pensavo a un sistema di ciclo continuo con 2 grow box: una 80 h x 70 l x 70 p
    l’altra 1,60 h x 90 l x 60 p
    per l’illuminazione una cfl 125w phytolite e una cfl 200w phytolite.
    la mia priorità è quella del basso consumo e mi interessano piante con altezze limitate!
    che ne pensi?

  4. donnadicuori

    ah, naturalmente la 125w da 6400k e la 200w da 2100k

  5. telo riflettente sulle pareti e dovresti andare benone 😉

  6. ciao,
    ho una grow di 1.30cm h,80cm l,80cm p, sono indeciso se usare le lampade cfl o le hps tenendo sempre presente il fattore costo. Considerando che come entrata e uscita uso due ventole da 220w del 12. Cosa mi consigli?

    Grazie

  7. ciao, l’ambiente è ristretto e le temperature stanno salendo rapidamente. Io opterei per delle cfl, che potrai appendere in maniera da poterne regolare l’altezza (tienile vicine alle cime per non sprecare risorse). Fammi sapere 🙂

  8. Ciao, volevo chiederti un consiglio: vorrei costruire una grow room con queste misure, 140 x 120. Ad oggi (nella vecchia grow room di 100 x 100) uso una 600 watt. Nella nuova sono indeciso se mantenere la 600 watt o montare due lampade da 250 watt (a proposito, posso usare il ballast della 600 watt?). Dimenticavo di dirti che il sistema idroponico sarà un NFT, e vorrei fare un sea of green, è per questo che sono indeciso, visto che metterò dalle 15 alle 20 talee in fioritura. Grazie anticipatamente

  9. Ciao, le due 250 sono più versatili e sicuramente vai incontro a meno problemi di calore.
    La resa è minore rispetto alla 600w ovviamente ma considerando anche il tipo di tecnica dovrebbero essere più che sufficienti.
    Ricorda di rivestire le pareti con del telo riflettente e sei a posto. Buona coltivazione 🙂

  10. Ciao, volevo chiederti un consiglio: posso tenere inclinata o leggermente inclinata una lampada HPS Agro da 400W che funziona per 12 ore al giorno? Grazie anticipatamente.

  11. daniele

    ciao ho preso una grow box 80x80x160h con una agro da 250watt è la mia prima esperienza cosa ne pensate è una buona soluzione con questa tipob
    di grow potò avere un buon raccolto

  12. sembra ottimo 🙂

  13. ciao ragazzi, mi sono da poco appassionato alla coltivazione indoor, sto già allestendo una piccola grow box di 100x50x150h cm. l’altro ieri, dopo essermi documentato un po su internet, sono andato a comprare le lampade, ho preso 7 tubi neon da 90cm di 30w, 2500lumen circa e 6500°K l’uno. Intendo montarne solo 4 nella grow (infatti gli altri 3 lunedì li vado a cambiare e prendo quelli per la fioritura da 2700°K) come credete che risulti la luce nel complesso è poca..? e per la fioritura..? basterebbero sempre 120w in tot per lo spazio?
    P.S
    i tubi neon li ho comperato in un comune rivenditore di materiale elettrico… (3,50€ l’uno) credete sia un problema..? anche se ho rispettato i gradi kelvin e i lumen?

  14. ciao,
    i neon in fioritura non danno gran risultati, meglio una hps o una compatta fluorescente.
    I neon generici hanno generalmente uno spettro luminoso meno ricco e poco adatto alla coltivazione, ma so che molti li impiegano con discreto successo almeno in germinazione e vegetativa: puoi fare un ciclo di prova e vedere come ti trovi.

    Tieni anche presente che avendo molto spazio in altezza sarebbe bene impiegare un riflettore con carrucole per avvicinare la luce alle piante e mano a mano regolarne la posizione durante la crescita.

    Facci sapere!

  15. ciao sò che servono appositi lampade e dispositivi..ma non ho la possibilità d’installarli in casa..mi ritrovo con una pianta in fase di quasi finita fioritura cresciuta al sole,adesso è in casa sotto una lampada neon normale pensi che è tutto inutile o può finire il suo ciclo anche cosi????grazie

  16. Eh, incrocia le dita, rischi che muoia a breve.

  17. salve vorrei illuminare in una serra un bancale di 2metri x4 che sarebbe il reparto dove ho giovani piante ma che d inverno ho poca luce solare e tentano ad allungarsi ,vorrei usare due lampade da 600w tenendo conto che non posso mettere teli riflettenti risolvo il mio problema e se e si a che altezza vanno messe ;e ultima cosa con due lampade da 600w che consumo energetico avrei ??grazie

  18. ciao, perchè così tanta luce? se non si tratta del periodo di fioritura o fruttificazione dei neon vanno benissimo, e puoi metterli molto vicino alle cime. Se ti serve più luce puoi usare delle CFL, calcolando 400w per metro quadro e pochi cm di distanza dalle piante. Il consumo è appunto quello indicato dal wattaggio stesso.

  19. Ciao…ionsto’usando una cdl agro lrostar Bloom da 250w e una cdl agro da 200w per una room di 1mquadrato…se per la fioritura aggiungo al centro in verticale una luce bianca da 100w a basso consumo a spirale ….aumento la fioritura e quindi la produzione?

  20. Ciao. .. ho un vivaio di piante orticole. Cosa mi consigli di montare per 1000 m di serra?

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