Coltivare indoor per la salute

Combattere l’inquinamento negli ambienti chiusi e la sindrome da edificio malato con la coltivazione di piante indoor

Le nostre nonne avevano ragione: una ricerca conferma che le piante possono effettivamente diminuire l’inquinamento presente negli ambienti chiusi.

Considerando la quantità di tempo che oggi passiamo in casa e al lavoro dobbiamo temere particolarmente l’inquinamento da ozono, il gas noto per la sua azione di barriera ai dannosi raggi UV.

Questo gas, tanto utile nella stratosfera per evitare dall’effetto serra, concentrandosi al suolo pu diventare un serio rischio per la salute.

L’esposizione prolungata può portare infatti all’edema polmonare, un’affezione seria che negli Stati Uniti causa due milioni di morti all’anno.

Ricerche condotte della Pennsylvania State University stabiliscono l’utilit di alcune comuni piante da appartamento nell’abbassare i livelli di ozono in ambienti indoor.

Economiche, di facile manutenzione, e sicuramente pi pratiche di un filtro ai carboni attivi, piantine decorative come sansevieria, chlorophytum e scindapsus preservano case ed uffici dall’accumulo di gas dannosi.

Altre ricerche condotte in passato dalla Nasa consigliavano edera, ficus, gerbere, spatiphyllum per mantenere bassi i livelli di benzene e trielina.

Il problema della contaminazione degli ambienti chiusi  dovuto, oltre all’inquinamento da polveri sottili e CO2, all’utilizzo di impianti di climatizzazione e tecnologie che compromettono la qualità dell’aria.

In Italia il problema  noto come sindrome da edificio malato (SBS) e viene trattato con un certo scetticismo. Fotocopiatrici e stampanti laser rilasciano agenti chimici (ozono, solventi, polveri di toner), che si concentrano provocando infiammazione degli occhi e delle prime vie respiratorie con lacrimazione, tosse.

Questi sintomi vanno peggiorando col tempo fino a portare emorragie ed edema polmonare. Particolarmente a rischio sono donne incinte e soggetti predisposti.

Per evitare rischi tali tecnologie dovrebbero essere poste in locali ventilati, o dove il ricambio dell’aria  garantito da un impianto moderno e dalla regolare manutenzione, provvisto di filtri adeguati.

Esistono anche (solitamente a prezzi proibitivi) tecnologie di stampa a bassa emissione di ozono.

Ora, sappiamo bene che praticamente nessuna di queste precauzioni viene osservata, e il rischio per la salute, pure ampiamente documentato, viene trattato con fatalismo.

Vuoi per pigrizia, vuoi per mancanza di fondi, o magari per carenze organizzative, si preferisce temporeggiare.

Studi come questo  autorizzano una volta di pi ad introdurre negli ambienti indoor un piccolo giardino di piante
verdi, in qualità di assicurazione per la propria salute.

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