Realizzare compost fai da te

Con il termine compost o composto viene indicato un prodotto fertilizzante ottenuto attraverso la decomposizione naturale delle sostanze organiche. Tale trasformazione viene chiamata compostaggio. Ecco come ottenere il compost fai da te.

Tratto da pianteamiche.com

Il compost è una logica conseguenza di chiunque abbia un minimo di spirito ecologista; contrariamente a quello che si può ritenere, compostrealizzarlo non è affatto difficile e non comporta odori sgradevoli.

COSA E’ IL COMPOST

Con il termine compost o composto viene indicato un prodotto fertilizzante, simile all’humus, ottenuto attraverso la decomposizione naturale delle sostanze organiche, fermentate in presenza di ossigeno e trasformate in sostanze organiche più semplici, maggiormente assimilabili dalle piante. Tale trasformazione, che avviene normalmente a opera di batteri, viene chiamata compostaggio.

Effettuare il compostaggio è abbastanza elementare; se si possiede un giardino si può, in modo molto semplice, preparare un composto efficace. Ciascuno di noi produce una sufficiente “produzione” di scarti vegetali (residui di verdure, bucce, fondi di tè o di caffè), fiori appassiti, legni e rami di potatura, erba tagliata del prato, foglie secche, oppure segatura. Accumulando tutti questi materiali all’aperto oppure in un apposito contenitore, chiamato “composter” o “compostatore” (vedi foto) si ottiene in breve tempo il compost. Per preparare un buon composto vi sono alcune semplici regole da seguire.

Scelta dei materiali
quelli sopra indicati sono gli ideali; meno indicati sono invece gli avanzi di cibo di origine animale o i cibi cotti (possono attrarre insetti e animali indesiderati), le foglie di consistenza troppo coriacea, rami e aghi di conifere (al massimo 1/4 o 1/5 del materiale da compostare).
Assolutamente da evitare vetri, tessuti, pile, vernici, farmaci, legni verniciati; carte patinate e plastica; non vanno assolutamente utilizzati perché inquinerebbero il compost con sostanze tossiche.

Scelta del luogo adatto
Il luogo ideale per collocare il “compostatore” è un angolo ventilato, preferibilmente a mezz’ombra o all’ombra di arbusti a foglie caduche affinché in inverno possa avere luce e si trovi al sole in estate. Il materiale da compostare si può introdurre nel compostatore in continuazione, aggiungendo nuovo materiale man mano che quello più vecchio fermenta.

LE FASI DEL COMPOSTAGGIO

Tecnicamente il compostaggio si divide in 3 stadi.
a) La temperatura comincia a crescere; si nota presenza preponderante di alcuni batteri, chiamati mesofili in quanto richiedono una certa umidità ambientale. In questa fase è necessaria un’elevata disponibilità di ossigeno, altrimenti si ha  produzione di ammoniaca (e quindi di cattivi odori), acidi e altre sostanze. La durata di questo stadio dipende dal materiale utilizzato: da una settimana se si sono utilizzati materiali “teneri”, a 2-3 settimane se vi sono rami.

b)Con l’aumento della temperatura, i batteri mesofili muoiono e vengono sostituiti da quelli detti termofili (che vogliono ambienti caldi), i quali sono responsabili della demolizione della sostanza organica. In questa fase la temperatura ideale è 55-60°C: nei cumuli grandi (superiori a 1m x 1m) è consigliabile misurare la temperatura e, se questa arriva a 70°C, è necessario insufflare aria o bagnare bene, allo scopo di far calare la temperatura; se infatti supera i 70°C, i batteri in parte muoiono e di conseguenza il processo non avviene in modo ottimale. Comunque se la massa è composta di diversi materiali, come scarti vegetali, foglie e rami, la quantità di aria nel cumulo è sufficiente per impedire un aumento eccessivo della temperatura. In questo stadio occorre rivoltare la massa per evitare grosse differenze di maturazione fra il prodotto interno e quello esterno ed è necessario bagnare frequentemente. La durata del 2° stadio può essere anche di parecchi mesi.

c) La temperatura ritorna a 40°C; il rischio, a questo punto, è che la produzione di acidi fertilizzanti sia eccessiva. L’aggiunta di azoto ammoniacale (1-2 kg per m) può arrestare questo processo. Il 3° stadio può durare da alcune settimane a qualche mese, a seconda del materiale di partenza

COSA FARE PER AVERE UN OTTIMO COMPOSTAGGIO

Prestare sempre attenzione al materiale di partenza; se il prodotto da compostare è troppo umido, si svilupperanno cattivi odori; è quindi opportuno miscelare adeguatamente i materiali umidi con quelli secchi (scarti vegetali fini e grossi). In questo modo si otterrà, tra l’altro, un materiale di giusta porosità con una buona circolazione dell’aria nel suo interno. Se la massa si asciuga troppo si deve bagnare. Importante è poi il rapporto carbonio/azoto nella miscela iniziale che dovrebbe essere compreso tra 15 e 30, cioè 15-30 g di azoto per ogni grammo di carbonio.
Poiché senza un’analisi è difficile determinare tale rapporto, si può utilizzare come riferimento la tabella con alcuni valori guida.
La misurazione della temperatura indica lo stadio in cui si trova il materiale; la temperatura va misurata ad almeno 40 cm di profondità, con un apposito termometro industriale graduato da 0 a 100°C.
La massa va mescolata in inverno dopo 30 giorni e in estate dopo 15 giorni; è necessario mescolare 3-5 volte al mese per il composto fresco, 4-6 per il composto pronto e oltre 10 per il composto maturo.

COMPOSTATORI
I compostatori possono avere forma diversa e, normalmente, hanno una capacità compresa tra i 200 e i 1000 litri. Sono dotati di alette, fessure e sistemi di ventilazione per permettere la circolazione dell’aria e hanno il vantaggio di nascondere alla vista il materiale da compostare; inoltre, sono inaccessibili agli animali domestici e favoriscono la maturazione del materiale nei periodi freddi. Per contro, se non si aprono lateralmente, l’operazione di mescolamento risulta difficile e laboriosa.

I VARI TIPI DI COMPOST

Ovviamente il composto varia a seconda del materiale che sì è impiegato e della durata del processo di compostaggio.
Composto fresco: sono materiali “teneri” che hanno subito da 1 a 3 mesi di compostaggio e quindi il processo non è ancora terminato.
Per utilizzare questo prodotto deve trascorrere almeno un mese prima della semina o della piantagione.
Composto pronto: ha subito almeno 4-8 mesi di compostaggio ma la trasformazione in humus non ha ancora raggiunto livelli particolarmente elevati.
Composto maturo: a seconda delle sue componenti ha subito da 12 a 24 nesi di compostaggio; contiene meno elementi nutritivi.

USARE IL COMPOST
Il compost, a seconda del tipo e della maturazione, ha diversi impieghi. Nella preparazione delle aiuole si consiglia il compost pronto, che però non è consigliato per i terricci delle piante in vaso. Il composto maturo è invece l’i¬eale per la preparazione di terricci da utilizzare per le piante in vaso.
Il dosaggio consigliato è al massimo di 1/3 rispetto agli altri componenti (torba, sabbia).

Tratto da pianteamiche.com

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