Bacche e Camelie invernali

Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (Varese), ospiterà la seconda edizione de “La giornata delle bacche e delle camelie invernali”, manifestazione promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano

Domenica 8 novembre 2009, dalle ore 10 alle 18, la splendida Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (Varese), ospiterà cameliala seconda edizione de “La giornata delle bacche e delle camelie invernali”, manifestazione promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e dedicata a tutti coloro che anche in inverno non vogliono rinunciare alla bellezza di uno dei fiori più amati e raffinati: la camelia.

L’idea di allestire, sempre negli spazi di Villa Bozzolo, anche una versione “autunnale” de “Le Giornate delle Camelie” – appuntamento primaverile ormai irrinunciabile per amatori, vivaisti e collezionisti, giunto quest’anno alla sua diciassettesima edizione – nasce dalla volontĂ  di far conoscere e apprezzare da un pubblico sempre piĂą numeroso questo fiore dalle qualitĂ  uniche e dalla storia affascinante, presentandone in particolare specie che offrono una fioritura anche in inverno.

Durante la manifestazione verranno messe in mostra – in collaborazione con l’Associazione Produttori Florovivaisti della Provincia di Varese – numerose varietĂ  di camelie, proposte dai migliori specialisti del settore e classificate secondo la specie, la varietĂ , la forma e il colore, mentre nel “giardino segreto” della Villa verranno esposte e messe in vendita piante di camelie di diverse qualitĂ , provenienti dai piĂą stimati specialisti italiani del settore e si potranno acquistare anche piante a fioritura scalare, tali da poter realizzare un giardino sempre fiorito.

Grande attenzione sarĂ  inoltre rivolta alla presentazione di altre piante che sopportano bene i climi rigidi e agli addobbi per le prossime festivitĂ  natalizie.

Per i bambini: durante la giornata esperti animatori intratterranno i piccoli ospiti con il laboratorio creativo “Fiori nascosti”. Le attività si svolgeranno al coperto, quindi anche in caso di maltempo.

Orario: dalle ore 10.00 alle 18.00.

Ingresso: Adulti € 6,00; Ragazzi (4-12 anni) € 3,00;

Per informazioni: FAI – Villa Della Porta Bozzolo, Casalzuigno (VA) tel. 0332/624136;

e-mail: faibozzolo@fondoambiente.it.

Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito www.fondoambiente.it

CAMELIA: SCHEDA BOTANICA

La “Camelia” prende il nome da George Kamel, un gesuita missionario che importò la pianta in Europa di ritorno dai suoi viaggi in Cina, Giappone e India, nel 1740; ed è nota, simbolicamente, anche come la rosa del Giappone. Delle innumerevoli varietà coltivate in Giappone, solo alcune hanno un profumo distinto, ma delicato e sottile che può essere rilevato solo annusando il fiore molto da vicino.

La popolaritĂ  di questo fiore è intimamente legata alla letteratura dell’800, in particolare al romanzo di Alexandre Dumas (figlio), “La signora delle camelie”, dove si racconta come un’elegante donna mondana avesse l’abitudine di portare una camelia sul vestito per indicare ai suoi amanti la disponibilitĂ  ad amare: se il fiore era bianco, ciò significava che era disponibile, se era rosso, significava che era indisposta. Da allora, si diffuse la moda di portare una camelia per ornare scollature ed orli degli abiti o i cappelli e rimase in auge fino agli anni ’30 del Novecento. Con l’andare del tempo e il mutare dei costumi l’interesse per questo fiore si spegne e per almeno altri 40 anni l’unico utilizzo che ne viene fatto è quello legato alla produzione di una delle bevande piĂą bevute nel mondo, il tè. Questo si ottiene, infatti, dalle foglie di alcune varietĂ  di Camellia sinensis. L’uso di bere tè è molto antico in Cina e nasce nell’800 a.C.. La raccolta delle foglie per la produzione del tè avviene quando la pianta ha raggiunto il terzo anno di vita, il ciclo produttivo prosegue poi sino a 50 anni. Vengono raccolti solo i teneri germogli terminali e tutte le forme di tè derivano dalle foglie della stessa pianta, ma è diverso il procedimento per ottenerle. Oggi il tè continua ad essere la bevanda piĂą apprezzata dai cinesi, che lo bevono senza zucchero, nĂ© latte o limone, a qualsiasi ora del giorno e in qualunque luogo.

Nell’antichitĂ  la camelia aveva un ruolo molto importante nella vita quotidiana. L’olio di semi di camelia, estratto dai frutti carnosi, difficilmente si essicca e ha una straordinaria capacitĂ  di trattenere l’idratazione, perciò era largamente usato sia nei prodotti per i capelli che per il trattamento per la pelle, per proteggere dall’ariditĂ  e dalle screpolature. E ancora oggi viene utilizzato nella cucina cinese e ritenuto tradizionalmente superiore all’olio extra-vergine di oliva.

La camelia è simbolo di perseveranza in amore e di grazia, di bellezza. Storicamente, pare che il primo esemplare arrivato in Italia risalga al 1760, ancora in vita, nel parco della Reggia di Caserta. La camelia è un arbusto sempreverde che può vivere fino a 500 anni, coltivabile in terra o in vaso, con fusto durissimo e compatto e foglie graziose e lucenti. La pianta cresce bene in climi temperati, in posizioni riparate dal gelo e dai venti del nord.

Nome scientifico: Camelia Japonica

Nome comune: Camelia

Famiglia: Theaceae

Diffusione: Molte delle specie di camelie sono state ottenute per ibridazione, ma i capostipiti sono originali della Cina e del Giappone e in alcuni casi anche nella penisola indiana.

Dimensioni: La pianta ha portamento arbustivo, può raggiungere 5-6 metri di altezza; molto più contenute le dimensioni delle piante coltivate in vaso.

Fiori: La tipologia dei fiori varia moltissimo a seconda delle diverse specie; possono essere di grandi dimensioni, larghi, semplici, doppi e di varie colorazioni, dal bianco al rosa, al rosso, etc; solitari (singoli) o riuniti in piccoli gruppi (2 o 3). La fioritura avviene all’estremità dei getti, meno frequentemente in posizioni intermedie, tra la fine dell’inverno e la primavera (da febbraio a fine aprile – maggio).

Foglie: Persistenti, lamina ovoidale con apice acuminato di consistenza curiosa, di colore verde brillante intenso e lucida soprattutto nella pagina superiore; i margini fogliari sono finemente dentati o debolmente seghettati.

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