BioSevia, biologico in terra ed idroponica

Biosevia è il pimo prodotto bioponico, che permette cioè una coltura idroponica organica e biologica.

biosevia_terra

I pregi dell’idroponica sono ormai noti ai più. Professionisti, amatori e anche semplici curiosi si accostano a questa tecnica ogni giorno anche grazie alla diffusione di idrosistemi semplici da usare e poco dispendiosi.
Il passaparola e la facile reperibilità di informazioni e manuali aiutano il neofita ad apprendere le basi della coltivazione fuori suolo, a fare acquisti oculati e ad ottenere il massimo dalla propria coltivazione.
Il cruccio degli amanti dell’idroponica è stato per anni quello di non potere coniugare la resa e la velocità della loro coltura con un approccio biologico.
I fertilizzanti specifici per idroponica infatti sono per definizione minerali, ovvero chimici. Il nutrimento organico tipico dell’agricoltura biologica tende infatti ad intasare tubi e spruzzatori, per via delle particelle piuttosto grosse in sospensione nella soluzione. Queste particelle possono ristagnare verso il fondo e marcire, creando cattivi odori e rischio di contaminazione da patogeni.

Il problema è stato studiato a fondo dall’azienda leader nel settore General Hydroponics, che recentemente ha immesso sul mercato il primo fertilizzante con tutti i requisiti per ottenere una certificazione biologica, adatto però alle colture idroponiche: BioSevia.
biosevia-fertilizzante-biologico-idroponicoPunti di forza sono l’assimilabilità e la solubilità molto elevate, che rendono il prodotto rapidamente degradabile e pronto per essere assorbito biosevia-fertilizzante-biologico-idroponicodalla pianta in qualunque tipo di sistema: a radici nude o in presenza di substrato.
Il risultato ottenuto è eccellente, anche considerando che si tratta di un nutrimento concentrato e quindi utilizzabile in dosi ridotte. Sicuramente sarà apripista per una serie di prodotti simili, poichè nessuna azienda vorra farsi mancare a catalogo un fertilizzante biologico per idroponica.

Sull’onda del successo di BioSevia è stato lanciata in questi giorni una linea parallela: si tratta di BioSevia Terra, dedicata appunto a quei coltivatori che preferiscono il substrato tradizionale.
La formula ricalca le caratteristiche della serie per idroponica, e rende possibile preparare in anticipo la soluzione e utilizzare l’irrigazione automatica.
L’impiego di concimi biologici, come abbiamo già detto, rende difficoltoso lasciare la soluzione pronta senza che gli elementi in sospensione precipitino a depositarsi sul fondo. Il rischio è quello di una soluzione nutritiva sbilanciata o povera, di sistemi di riigazione ostruiti, e soprattutto col caldo del proliferare di batteri.
Ecco quindi dove BioSevia Terra interviene: alta solubità, elevata concentrazione, pochi residui, il tutto in un prodotto bicomponente (crescita e fioritura) di semplice utilizzo.

BioSevia, sia nella formulazone classica che specifica per terra, è conforme al regolamento europeo sulla coltivazione biologica.

1 Comment on this Post

  1. Da poco più di un mese sto sperimentando il bio sevia. Rispetto alla fertilizzazione minerale, sembra sviluppare meglio i frutti (coltivo in esterno e dipende anche dal clima). La differenza sostanziale fra un organico e un minerale che il primo contiene gli elementi chimici combinati sottoforma di molecole organiche lunghe derivate da decomposizione di tessuti vivi, mentre il secondo contiene sali inorganci.

    Personalmente appartengo alla corrente di pensiero che afferma che per la pianta trovare pezzi di molecola già pronti sia una comodità e le faccia risparmiare energie. Con l’inorganico deve concatenare da zero le molecole e quindi spendere più risorse.

    Oltre a biologico e permacultura lo stesso principio si osserva in acquariofilia, ove per risultati particolari si somministra il carbonio liquido: è una molecola a 5 atomi di carbonio che assomiglia molto al ribulosio, uno degli zuccheri coinvolti nel metabolismo. La pianta acquatica, che normalmente concatena i 5 atomi uno per uno approfitta del quasi zucchero modificandolo solo laddove serve. La crescita è rilevabile.

    Allo stesso modo i componenti del bio sevia vengono dpprima aggrediti dai batteri che li spezzettano e poi assorbiti dalla pianta in forma molecolare.

    In questo processo va sottolineato che il rilascio dei nutrienti è graduale, ovvero procede nel tempo mano a mano che l’attività batterica procede. Per questo l’ec in questo tipo di fertilizzanti appare bassa a dispetto del dosaggio pieno. Per contro tende a rimanere costante nel tempo perché la decoposizione in nurtienti è graduale.

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