Manutenzione del sistema idroponico

Qualunque sia la tecnica di coltivazione l’igiene è sempre fondamentale.
Nei sistemi idroponici particolare cura va prestata alla soluzione nutriente, che va regolarmente sostituita per evitare l’accumulo di sali,sporcizia ed eventuali patogeni.

pulire-sistema-idroponicoQualunque sia la tecnica di coltivazione l’igiene è sempre fondamentale.
Nei sistemi idroponici particolare cura va prestata alla soluzione nutriente, che va regolarmente sostituita per evitare l’accumulo di sali, sporcizia ed eventuali patogeni. Di norma lo scarico va fatto ogni circa due settimane, tre se si lavora con acqua di osmosi, una in caso di acqua salmastra.
Il caldo intenso può rendere necessari ricambi più frequenti.
Le operazioni di svuotamento dell’impianto possono essere difficoltose, solitamente si svolgono secondo questi schemi:

-il tubo che dalla pompa porta all’impianto di irrigazione è dotato di una valvola in linea con la possibilità di deviare il flusso verso un terzo tubo di scarico.

-il serbatoio ha una pendenza sul fondo al termine della quale è presente una valvola di scarico. Aprendo la valvola l’acqua defluisce grazie alla forza di gravità.

-utilizzo di una “pompa di sentina”, pratica e leggera si può immergere al momento del bisogno nel serbatoio collegandola ad un tubo predisposto per lo scarico. Purtroppo questo tipo di pompe lasciano sempre un ristagno di circa un centimetro sul fondo, ma può essere utilizzata in associazione con metodo precedente.

La soluzione nutriente residua può essere utilizzata nel vostro giardino per sfruttare i nutrimenti rimasti, ma non va dispersa nelle fognature, nella sabbia o in generale nell’ambiente circostante in quanto dannosa per l’ambiente.

Svuotando il serbatoio si coglierà l’occasione per una buona pulizia generale, sciacquando con cura tubi, filtri, pompe ed irrigatori. Anche il substrato e le radici sono soggetti ad accumuli di calcare e sali e andranno lavati.

Per operare al meglio si procede così. Dopo avere svuotato il sistema e rimosso manualmente ogni accumulo o sporcizia visibile, si riempie parte del serbatoio con acqua pulita a pH basso ( valore attorno 5-6. L’acqua osmotica non necessita correzioni) e si attiva la pompa, lasciando che l’acqua scorra e ripulisca il tutto.
Se il substrato è accessibile può essere lavato con una gomma da giardino.
La pulizia sarà garantita dal valore EC dell’acqua reflua, che non dovrà essere molto superiore a + 0.5mS rispetto a quella utilizzata per risciacquare.

Esistono diversi prodotti appositi per l’igiene degli impianti, da utilizzare durante la manutenzione o durante il normale ciclo di coltivazione per prevenire incrostazioni.

Fra un ciclo e l’altro la pulizia dovrà essere particolarmente profonda con rimozione di tutto il materiale, lavaggio accurato del substrato con acqua acida (pH 5 o inferiore), smontaggio e controllo piccole parti, utilizzo di disinfettante (soluzione di cloro o acqua ossigenata) e risciacquo finale.
Tempi e modalità dipendono dal tipo e dalla dimensione del sistema.

2 Comments on this Post

  1. Idroponica

    Mi sono trovato molto bene con un prodotto della ghe, clean e pulisce eliminando alghe e funghi. Suggerisco di pulire il vostro sistema almeno 1 volta ogni 2 settimane e di cambiare la soluzione nutritiva almeno 1 volta ogni 10gg.

  2. alberto

    molto interessante
    grazie

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