Eolico – Giornata mondiale del vento

ROMA – Oltre 200.000 occupati nel mondo e un fatturato di 18 miliardi di euro (nel 2007). Questi i numeri dell’eolico che fa registrare un veroeolico e proprio boom negli ultimi 10 anni con una crescita vicina al 30%. E si celebra oggi, 15 giugno 2009, la Giornata mondiale della materia prima, il vento, che sarà un’occasione, attraverso una serie di manifestazioni, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione dei cambiamenti climatici e sull’importanza della scelta di energie pulite.

L’iniziativa interesserà 29 Paesi con il coordinamento congiunto dell’European wind energy association (Ewea) e della Global wind energy council (Gwec). In Italia sono già partite una serie di manifestazioni organizzate dall’Associazione nazionale energia del vento (Anev), che si prolungheranno fin al 28 giugno. Quella più importante è organizzata a Roma al parco dei Daini all’interno di Villa Borghese nello spazio multifunzionale pala-energia dell’associazione. A Villa Borghese è stato allestito un aerogeneratore eolico per permettere ai visitatori di conoscere praticamente l’energia generata dal vento.

PROTOCOLLO PER L’EOLICO – Un protocollo per sostenere l’eolico tra l’Associazione nazionale energia del vento (Anev) e Greenpeace e Legambiente. Un’intesa arrivata pochi giorni prima della Giornata mondiale del vento. Il presidente dell’Anev, Oreste Vigorito, si è soffermato sull’assenza di una regolamentazione nazionale dell’energia eolica: “Non ci sono delle regole chiare in tutto il territorio nazionale ma ogni regione adotta delle proprie linee guida.

Finora Puglia, Campania e Sicilia sono le regioni che si pongono ai primi posti per numeri d’impianti. Marche, Umbria e Sardegna, invece, sono quelle che hanno grandi potenzialità ma danno poche risposte”. Secondo Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace, “questo protocollo serve a spingere l’industria a produrre degli esempi sempre migliori, per un mondo, quello dell’eolico, in evoluzione. Già adesso – aggiunge – sappiamo dell’esistenza di impianti che con le stesse dimensioni possono produrre molta più energia”. L’eolico, osserva Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente, è “il futuro dell’Italia”. Ma c’é stato spazio anche per le polemiche. Carlo Ripa di Meana, ha riferito Vigorito, ha annunciato che presenteranno una moratoria al Parlamento europeo contro l’eolico, perché gli impianti eolici deturperebbero il paesaggio.

Fonte: ANSA

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