Ortaggi sul balcone di casa
Contro la crisi cresce la vendita di bustine di semi e piantine già sviluppate per gli coltivare gli ortaggi sul bancone di casa.
Qualcuno l’ha già battezzata “orto-mania” ma, quella di coltivarsi in proprio, magari sul terrazzo di casa, insalata e pomodori, più che una moda – in tutto l’Imperiese – sembra ormai diventata una scelta. Spesso e volentieri anche forzata, visti gli stipendi “leggeri” di questi tempi e il forte rincaro che frutta e verdura continuano a subire su mercati e supermercati. Contro la crisi, insomma, gli imperiesi corrono ad acquistare bustine di semi e piantine già sviluppate. Piantare e poi coltivare aromi, ortaggi e anche frutta sul terrazzo di casa fa indubbiamente risparmiare. E poi, cosa non trascurabile, si sa sempre ciò che si mangia. E così, al fianco di basilico e maggiorana, ecco spuntare insalata e pomodori, mandarini e limoni.
«Chi si cimenta nell’orto fai da te – ricorda Rosalba Balestra, da 40 anni titolare di Linea Verde, rivendita si sementi e piantine nel cuore di Imperia Oneglia – può risparmiare certamente. Ma deve sapere che ci vogliono terra e concime di buona qualità, oltre che costanza e attenzione. I costi d’acquisto di semi e piantine sono effettivamente bassi: si parte dai 50 centesimi a busta per gli ortaggi sino ai 2 euro. Vanno forte insalate, di tutti i tipi, basilico, pomodori, i “cuore di bue” costano tra i 40 e i 50 centesimi, ma anche le zucchine trombette si difendono bene…Il basilico è quello che costa meno: 20-25 centesimi». Secondo un recente studio del Sole 24Ore, con “l’orto fai da te”, si può arrivare a risparmiare sino a 300 euro l’anno. Negli ultimi tempi, complice appunto la crisi economica delle famiglie italiane, sui terrazzi e nei giardini non ci sono solo piante e fiori ma, anzi, sempre maggiore spazio è riservato a un piccolo orticello dove si possono coltivare e poi raccogliere frutta, ortaggi o piante aromatiche da portare in tavola.
Secondo la Coldiretti, non occorre avere grossi spazi all’aperto per farsi l’orto in casa. Anche i semplici terrazzi e balconi sono adatti. Nei vivai del ponente ligure, da qualche tempo, la richiesta di acquisto di piantine di basilico e rosmarino, ma anche di pomodori, zucchine, lattuga e altri ortaggi da coltivare è in forte aumento.
«Molti clienti sono nuovi – conferma un vivaista rivierasco – e chiedono proprio piantine e sementi di ortaggi e verdure. Vogliono risparmiare sull’acquisto dei prodotti e, poi, preferiscono i prodotti genuini. Negli ultimi tempi, effettivamente, il fenomeno del contadino fai da te è in decisa crescita».
«Creare l’orto in casa o sotto casa – conferma Carlo Greco, direttore provinciale della Coldiretti – è il primo, fondamentale passo verso la riscoperta del gusto e del sapore alimentare originario. Allargando questo concetto, per l’acquisto genuino e consapevole si accederà poi ai mercati diretti dei produttori (uno attivo a Taggia ma altri in arrivo, tra cui uno nel Dianese) , alla fattorie didattiche e alle aziende “aperte”».
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Tags: autosufficienza, orticultura, orto in città


















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maggio 18th, 2009 at 15:11
Vorrei segnalarvi ilo mio blog:
http://lortodimichelle.blogspot.com/
giugno 8th, 2009 at 16:23
molto interessante e piacevole, ti aggiungo ai link. Grazie per la segnalazione
marzo 14th, 2011 at 09:22
Vabbè, per risparmiare 300 € all’anno ci vorrà un orto un po’ più grande o forse si dovrà seminare il radicchio rosso goriziano (questo natale l’ho visto a 36 (trentasei!!) Euro al chilo) o della valeriana, ortaggi ormai di lusso. Però lo ammetto, l’anno scorso non ho resistito alla tentazione di piantare le patate in un grande vaso – pianta bellissima e raccolto abbondante! Basta piantare la patata con i germogli in fondo al vaso, coprirla con 10 cm di terra, poi aspettare che i germogli escano e ricoprire di nuovo con 10 cm – e così via. Raccolto assicurato!
marzo 14th, 2011 at 16:52
Eh, non so che statistiche abbia fatto il Sole 24Ore, anche a me pare un tantino eccessiva come stima.
Forse qualcuno nel loro campione coltiva crochi da zafferano su un balcone delle dimensioni di un campo da calcio
Comunque grazie per la dritta, molto apprezzata.