Tabella guida alla coltivazione indoor
Tempo addietro avevamo redatto in collaborazione con lo staff di Italgrow una tabella riassuntiva dei principali parametri da considerare nella coltivazione indoor.
Predisponendo una serie di sezioni principali (Luce, Aria, Acqua, Nutrienti, Substrati ed Idroponica) riproponiamo a grande richiesta la più semplice delle guide per il neofita e non solo, in grado di fornire un prima panoramica e una serie di risposte alle più comuni domande: che portata dovrebbe avere il mio aspiratore? Cos’è un regolatore di giri? A che distanza dalle lampade devono stare le piante? Come gestisco ph ed EC? Quando va utilizzato uno stimolatore radicale? Qual’è in pratica la differenza tra i vari substrati e quale formato è idoneo alla mia situazione?
Consultate la nostra tabella e vi toglierete un bel po’ di dubbi.
La trovate anche disponibile in formato pdf nella sezione download. Fateci sapere cosa ne pensate.
| LUCE | Lampade |
Le lampade devono essere HPS, MH o Fluorescenti, tutte le altre sono inutili. La potenza delle lampade DEVE essere abbinata a quella del trasformatore. Es. Sylvania Grolux 400W con trasformatore da 400W. MH = lampade ioduri metallici, luce bianco fredda, crescita vegetativa 18h ed eventualmente le prime 2 settimane di fioritura. HPS = lampade ai vapori di sodio, luce arancione, fase fioritura-fruttificazione a 12h di luce ed eventualmente germinazione. FLUO = lampade fluorescenti con varie temperature di colore, quelle più usate sono luce bianco fredda per la crescita (es. Envirolite White 6400K°) oppure luce bianco calda per la fioritura e germinazione/talee (Es. Envirolite Red 2700 K°).
Distanza lampade dalle piante (cm) e spazio coperto (m2):
|
| ARIA | Temperatura e umidità relativa | T° Crescita ottimale = 21-27 C° / Range T° min-max = 15-36 C°
T° Fioritura ottimale = 23-29 C° / Range T° min-max = 18-36 C° Durante la notte le temperature possono essere leggermente inferiori a quelle diurne, meglio non discostarsi troppo pena ritardo nella fioritura e allungamento. Nelle ultime 2 settimane invece una forte escursione termica favorisce la produzione di resina |
| Ricambio d’aria – Scelta aspiratore |
Per cominciare bisogna calcolare il volume della stanza, ecco la formula: lunghezza x larghezza x altezza = volume totale in metri cubi.
Il ricambio d’aria ottimale prevede che il volume totale d’aria della stanza venga cambiato almeno 30 volte in un’ora quindi per trovare l’aspiratore giusto basta seguire questa formula: volume stanza x 30-45-60 (a seconda del grado di efficienza che si vuole ottenere) = portata aspiratore Es. 1,5 x 1 x 2 m = 3 metri cubi = 3 metri cubi x 60 ricambi in un’ora = 180 m cubi/h portata aspiratore – In questo caso è idoneo l’aspiratore ELICENT da 100mm – 195m3/h |
|
| Ricambio d’aria – Filtro per gli odori e accessori | Il filtro odori va abbinato all’aspiratore scegliendo la portata giusta.
Oltre alle ragioni di spazio che devono essere valutate singolarmente il filtro odori dovrebbe avere una portata uguale o superiore alla portata dell’aspiratore. Filtri di minore capacità possono essere utilizzati con un aspiratore più potente tramite l’ausilio del regolatore di giri che limita la capacità dell’aspiratore stesso. Il Regolatore di giri, oltre a svolgere la funzione di cui sopra, è molto utile per almeno due ragioni:
|
|
| ACQUA | ph | Il ph della soluzione nutriente deve essere abbastanza preciso, soprattutto in idroponica. Quasi tutte le carenze o disfunzioni partono da un errato valore del ph, troppo alto o troppo basso.
Per misurare il ph esistono 2 tipi di misuratori: quelli economici manuali con scala a colori e un reagente, e quelli digitali che leggono direttamente il valore nell’acqua, molto precisi, consigliati. Nella scelta del misuratore bisogna tenere conto delle esigenze diverse: per chi coltiva in terra è sufficiente una misura approssimata e quindi un misuratore manuale, ma nell’idroponica è necessaria la massima precisione ed è quasi obbligatorio avere un misuratore digitale. Per correggere il ph si usano speciali acidi chiamati comunemente ph meno e ph più. Di seguito il range corretto per terra e idroponica. Terra: valori compresi tra 6,0 e 7,0 sono accettabili – Valore ottimale = 6,3-6,8 ph .Questi valori sono validi per i normali terricci in commercio e non tengono conto di eventuali carenze o eccessi di minerali disciolti nel terreno, che potrebbero alterare il ph del terreno stesso; in questi casi è necessario verificare il ph della terra con un test specifico in vendita nei negozi specializzati e correggere con la soluzione nutritiva o con additivi organici fino al valore ottimale riportato sopra. Cocco: valori compresi tra 5,5 e 6,5 sono accettabili – Valore ottimale = 5,8-6,2 ph Rockwool: valori compresi tra 5,0 e 6,0 sono accettabili – Valore ottimale = 5,5-5,8 ph Idroponica: valori compresi tra 5,5 e 6,2 sono accettabili – Valore ottimale = 5,8-6,0 ph. In idroponica pura il controllo del ph è fondamentale non avendo un substrato che fa da tampone ad eventuali errori. L’oscillare del valore nel tempo è normale, e permette anche l’assorbimento ottimale di tutti i nutrimenti. Problemi:
|
| Ec | La sigla EC è l’abbreviazione dell’inglese Electric Conductivity ovvero Conducibilità Elettrica (CE), e la sua unità di misura è il mS/sec (milli-Siemens al secondo). Questa rilevazione serve a capire quanti sali sono disciolti nell’acqua: essendo infatti le piante in grado di assorbire i sali fino ad un certo punto, e avendo come gli uomini bisogni diversi nelle diverse fasi di crescita, questo parametro risulta molto utile per sapere quanto fertilizzante somministrare alle nostre piante nei vari stadi. Si misura con uno strumento digitale chiamato Conduttivimetro o Misuratore di conducibilità.
L’acqua del rubinetto ha già un suo valore di CE, che solitamente varia da 0,2 a 0,8 mS/sec, ecco perchè è preferibile utilizzare acqua demineralizzata o osmotica , che ha una CE vicino allo zero. I sali disciolti nell’acqua sono solitamente Calcio, Magnesio e Bicarbonato di Sodio. I primi due sono utili, anche se fastidiosi per la tendenza ad innalzare lentamente il livello del ph, il terzo invece è proprio dannoso: se vivete vicino la mare e avete una CE molto alta, meglio chiedere un’analisi qualitativa al vostro acquedotto; è gratuita e la legge li obbliga a fornirvela. Come regolarsi.
|
|
| Temperatura | La temperatura dell’acqua è molto importante, in terra ma sopra tutto in idroponica dove può causare gravi danni se incontrollata.
Vale la regola di irrigare con acqua temperatura ambiente o leggermente più fredda, per l’idroponica la temperatura di riferimento è il range compreso tra i 15 e i 23 C°. Ottimale 18-20 C° |
|
| NUTRIENTI
E AFFINI |
Ammendanti organici | Ne esistono vari tipi, vanno usati preferibilmente all’aperto e mischiati col terreno di base alcuni mesi prima, se possibile. Molti hanno la funzione di migliorare il terreno correggendo l’acidità e la struttura, altri hanno la funzione di aggiungere nutrimenti che verranno poi usati dalla pianta, ad esempio il sangue di bue o il guano. Le caratteristiche e le dosi sono sempre indicate in etichetta. |
| Fertilizzante di base liquido |
Tutti i fertilizzanti vanno mischiati in acqua separatamente e tenuti al fresco al riparo dalla luce, le bottiglie vanno agitate prima dell’uso. Meglio considerare dosaggi inferiori a quelli consigliati, che si riferiscono a situazioni ottimali difficilmente riproducibili almeno per un principiante. Quasi sempre è preferibile integrarli con altri stimolatori, sia in terra ma soprattutto in idroponica. |
|
| Stimolatori |
|
|
| SUBSTRATI | Terra | Esistono molti terricci pronti , pre-fertilizzati con sostanze organiche e alleggeriti con perlite per un drenaggio ottimale, che solitamente forniscono nutrimento a sufficienza per due-cinque settimane. Portiamo ad esempio la linea Plagron:
E’ consigliabile utilizzare gli stimolatori di radici, crescita e fioritura anche quando non è necessario usare il fertilizzante di base. |
| Cocco |
|
|
| Idroponica |
|
|
| IDROPONIA | NFT |
Vantaggi: facile manutenzione, facile accesso alle radici, sviluppo e maturazione dei frutti molto rapida Svantaggi: rischio di seccare le piante in caso di black out, non permette cicli troppo lunghi. Nomi commerciali: Nutriculture Gro tank, Nutriculture Multiduct |
| Ebb&Flood |
Vantaggi: ossigenazione molto efficace, supporta piante perenni e cicli lunghi. Svantaggi: non si accede alle radici, richiede discreta esperienza nel programmare i cicli di irrigazione Nomi commerciali: Nutriculture Ebb & Flood , Nutriculture Flo Gro |
|
| Deep Water |
Vantaggi: semplicissimo da usare e da mantenere, molto efficace, economico. Svantaggi: se non si usano gli irrigatori va innaffiato a mano i primi giorni, necessita di costante ossigenazione esterna. |
|
| Drip system |
Vantaggi: Espandibile e modulabile, accetta tutti i substrati, economico. Svantaggi: Manutenzione frequente e difficoltosa, grosso spreco d’acqua e fertilizzanti, necessità di usare un substrato. Nomi commerciali: General Hydroponics Water farm , Nutriculture Flo Gro |
|
| Aeroponica |
Vantaggi: crescita ancora più rapida, ossigenazione ottimale delle radici, nessun substrato, ridotto uso di acqua e fertilizzante . Svantaggi: in caso di guasto rischio elevato di disidratazione, supporta piante di piccole dimensioni, difficoltà nell’affrontare cicli lunghi. Nomi commerciali: General Hydroponics Aeroflo, General Hydroponics Aerofarm, Nutriculture Amazon, Nutriculture Propagator |
immagine: http://psd.tutsplus.com
Articoli correlati:
- Guida alla coltivazione indoor
- Sfida alla coltivazione in terra
- I riflettori nella coltivazione indoor
- Piante resistenti alla siccità
- Illuminazione nelle coltivazioni indoor
Tags: aerazione, domande, fertilizzanti, guide, idroponica, illuminazione, misurazione dell'ec, pH, substrati, tecniche colturali












