Nella vecchia fattoria (idroponica)

Da Tampa in Florida un esempio di produzione orticola idroponica che coinvolge direttamente il consumatore, attraverso una visione interattiva dell’impianto.

A Tampa, Florida, un grosso complesso di serre idroponiche offre un servizio interessante: forte della produzione di oltre 150.000 piante idroponiche, per lo più ortaggi, propone visite guidate, corsi di cucina e alimentazione, lezioni di botanica per i bambini.

Unitamente al lato educativo c’è ovviamente quello prettamente commerciale, con la vendita al pubblico di cesti di verdura in diversi formati e con la possibilità di raccogliere da se’ i prodotti. L’allestimento delle serre, dicono, garantisce che non sarà necessario chinarsi o inginocchiarsi per raggiungere i frutti.


Il risultato è che le famiglie portano i figli in gita domenicale a riempire i cestini di more e fragole, le mamme seguono il corso tenuto dal consulente alimentare e i papà apprendono il know how dell’idroponica base, meditando magari di realizzare quell’impiantino in veranda.

HydroTaste coniuga dunque la produzione pura e semplice, destinata a grossisti mercati e rivendite, col servizio al cliente; grazie a mirate proposte  promuove la sua attività e contemporaneamente genera profitti extra con un investimento minimo.

Sempre nell’ottica strettamente legata al profitto ma con risvolti socialmente utili si pubblicizzano iniziative legate al consumo di prodotti locali, che migliorano l’economia e sono eco-sostenibili, contrariamente a quei beni che devono percorrere chilometri e chilometri a bordo di camion per giungere sulla soglia di casa, con assurdo dispendio di carburante e denaro in una disdicevole scia di gas di scarico.

In estate il bar della struttura serve frappè e gelati a base di frutta prodotta idroponicamente, e quale modo migliore può esistere per convincere il pubblico che la frutta è veramente saporita se non farla assaggiare?

E se la famigliola non avesse il tempo materiale per la gita ma volesse ugualmente mangiare sano? Nessun problema, con un economico abbonamento il raccolto è comunque garantito: specialità di stagione (parte dell’impianto è all’aperto, grazie anche al soleggiatissimo clima della Florida) e ortaggi “base”, ovvero prodotti in serra tutto l’anno come lattuga, pomodori, cipolle, erbe aromatiche e peperoni possono essere prenotati e verranno spediti con un modesto contributo spese.

HydroTaste è solo uno degli impianti che si sono adeguati ad un’ottica moderna di coltura idroponica ma non solo, coinvolgendo il consumatore in prima persona e raggungendo le famiglie direttamente.
Il passaparola che segue ad iniziative come questa permette costi pubblicitari ridotti, e la produzione di alto livello garantisce una solida base di vendite nel circuito tradizionale, a tutela dei rischi dell’investitore.

Eppure, vuoi la burocrazia feroce, vuoi la mancanza di sostegno ed incentivi, vuoi gli spazi ridotti dell’italico stivale, sembra che nel nostro Paese la pur accertata e pressante richiesta del consumatore a caccia di cibi sani ed economici – o almeno economicamente abbordabili – non debba mai incontrare l’offerta.

Continueremo a ripiegare sul prodotto vagamente “nostrano” offerto a prezzi proibitivi al mercatino rionale?
Sostituiremo i geranei sul balcone con le melanzane? Qualcuno del resto dovrà prima o poi spiegare al bambino che abita qui accanto che no, sulle piante non cresce la “parmigiana”.

3 Comments on this Post

  1. Doretha Lapiana

    I stumbled upon this site from Google and just wanted to take some time to say thanks for giving these excellent growing tips. I will be sure to bookmark this site. Thanks again!

  2. puerari ma.rco

    Come è possibile realizzare e avviare una produzione idroponica? quali sono i costi di realizzo e avvio? di quanta superficie e attrezzature richiede tale cultura?

    grazie

  3. ciao, dipende ovviamente dalle risorse che hai a disposizione (budget, tempo e spazio).
    Esistono piccoli idrosistemi anche per una sola pianta.

Dì la tua!