Ossigenazione delle piante e temperatura

La temperatura della acqua è un parametro fondamentale nell’adeguata ossigenazione all’iterno dei sistemi idroponici.

A volte ci si sente chiedere se non sarebbe utile un supplemento di ossigeno per le piante rinchiuse nella growroom, oltre al biossido di carbonio (o anidride carbonica).

Ebbene, no.
Durante la fotosintesi infatti le piante liberano naturalmente ossigeno in abbondanza, cosicchè l’aria ne è satura. Le radici invece assorbono l’ossigeno necessario direttamente dal medium, che sia terra o acqua: in quest’ultimo caso è bene ricordare sempre che la quantità di ossigeno presente nella nostra soluzione nutriente dipende molto dalla temperatura.

Se l’acqua è fredda c’è una maggiore ossigenazione, come sa bene chi si diletta in acquariologia o acquacoltura. Le radici asfittiche o marcite nei sistemi idroponici sono spesso vittima di temperature troppo elevate dovute alla calura estiva, alle lampade, ad una cattiva aereazione o ad un riscaldatore.

Radici sottoposte al forte stress della mancanza di ossigeno sono deboli, e facilmente vengono attaccate da patogeni.

Se avete necessità di riscaldare artificialmente l’acqua, non portatela mai a temperature troppo superiori ai venti gradi: in questo modo non viene disperso l’ossigeno e le radici godranno di buona salute in un clima a loro adatto, che consentirà anche un adeguato assorbimento dei nutrienti.

Se la temperatura aumenta per altre cause controllate la vostra strumentazione e cercate di implementare la ventilazione. Controllate anche i valori di umidità e la temperatura ambientale; se l’acqua è troppo calda probabilmente anche la stanza lo sarà.
Potete acquistare un raffreddatore apposito, in vendita nei negozi di acquariologia, o un “chiller” professionale per le colture in serra se il vostro impianto è molto vasto.

Ricordate che per prevenire le gelate, dannose quanto il caldo eccessivo, a volte basta isolare da terra il serbatoio e rivestirlo in materiale coibentante (come il polistirolo), senza bisogno di ricorrere al riscaldatore.

Monitorate sempre con un buon termometro la temperatura, magari tenendo una sonda sempre in immersione (ottimi gli strumenti combinati, ovvero che assommano diversi misuratori in un unico prodotto, da tenere comodamente appeso alla parete. Sul display potrete tenere d’occhio EC, pH e temperatura).

Se l’aria della growroom è calda, potete tenere l’acqua un po’ più fredda senza grandi problemi.
Accettabile quindi un valore tra 18 e 24, in funzione dei fattori esterni e della tipologia delle piante.

Abbiamo visto che, facendo attenzione, è difficile soffocare in nostro giardino idroponico. Capita però a volte che l’ossigeno presente nell’acqua si riduca per qualche imprevisto. Magari si è rotto l’ossigenatore o si è ostruita una canalina. In attesa di risolvere si può utilizzare un prodotto piuttosto comune come integratore di ossigeno: l’acqua ossigenata.

Sconsiglio fortemente di utilizzare quella in commercio e procedere a spanne. Meglio acquistare un prodotto specifico su cui siano riportati i volumi e la diluizione consigliata.
La somministrazione usuale è di circa una parte ogni 500. Quindi in caso di H2O2 al 10% la diluizione è 1/50, mentre del tipico prodotto da farmacia (3%) andà aggiunta una parte ogni sette di acqua.

L’acqua ossigenata viene spesso utilizzata anche per la disifezione dalla alghe con diluizione 1/100 , sia in idroponica che in terra. Questo impiego è pericoloso se non si sa bene quello che si sta facendo, e potrebbe uccidere le piante e azzerare la carica di microelementi necessari nel terreno.

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