Greenpeace per l’elettronica verde

Greenpeace lancia il nuovo sito elettronicaverde.it, dedicato alla sensibilizzazione riguardo al corretto smaltimento dei prodotti tecnologici.

E’ stato inagurato il 23 Febbraio un nuovo sito targato Greenpeace, interamente dedicato all’hi-tech sostenibile.
Una piattaforma web dove è possibile informarsi ma anche partecipare attivamente. L’obiettivo è che ci siano sul mercato prodotti elettronici più sostenibili e l’Italia abbia finalmente un sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech.
Greenpeace invita i cybernauti a scrivere subito al ministro dell’Ambiente e ad inviare una foto denuncia di rifiuti elettronici abbandonati.

Nel nostro paese il sistema di gestione dei rifiuti elettronici – pericolosi e in più rapida crescita – non è ancora decollato. A causa di lobby industriali, cambiamenti politici ai vertici e un complicato iter legislativo, l’Italia si ritrova con un sistema non ancora entrato a regime, nonostante i numerosi anni di ritardo rispetto alle direttive europee del 2002.

In particolare, la fine del mese di febbraio segna un anno di ritardo nell’emanazione del cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, misura di attuazione della legge in materia (D.Lgs 151/2005) che impone il ritiro dei vecchi computer, televisori e altri prodotti hi-tech da parte della distribuzione al momento dell’acquisto di un nuovo articolo simile.

Il ritiro dei prodotti a fine vita da parte della distribuzione è fondamentale per la gestione del flusso dei rifiuti elettronici, oltre che un incentivo per i consumatori a conferire il prodotto in disuso nella giusta maniera, invece che lasciarlo in casa o abbandonarlo per strada.

La cattiva gestione dei rifiuti tecnologici può essere risolta seguendo due strade. In primis, le aziende si devono impegnare a gestire l’intero ciclo di vita dei propri prodotti, anche quando diventano rifiuti. E poi i governi devono fare la loro parte, senza perdere tempo. È solo della settimana scorsa l’ultimo scandalo denunciato da Greenpeace, insieme a Sky television, di un traffico illegale di rifiuti pericolosi dalla Gran Bretagna alla Nigeria.

Oltre a partecipare alla petizione online diretta alla Prestigiacomo, si richiede agli utenti web di fotografare rifiuti elettronici abbandonati per strada. Questa foto-denuncia servirà a rafforzare la richiesta avanzata al ministro dell’Ambiente di emanare subito i decreti attuativi mancanti per far partire – quanto prima – il sistema di gestione di questi pericolosi rifiuti.

L’adozione di produzioni più pulite e di comportamenti responsabili da parte delle multinazionali, insieme all’attuazione delle leggi e dei necessari controlli renderà questo comparto industriale, oltre che remunerativo, anche tra i più sostenibili.

Visita il sito www.elettronicaverde.it

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