L’esperto risponde

l’esperto risponde. l’overfertilizzazione in idroponica.

Salve Staff!
Innanzitutto grazie e complimenti per il bel lavoro che svolgete e di cui ci rendete partecipi con la vostra
rivista.
Non so se è questo il modo, ma avrei alcuni quesiti da porvi circa la coltivazione in idroponica. Inizio subito.
Nei casi di overfertilizzazione, come si stabilisce il giusto valore di EC da cui ripartire per migliorare le condizioni della pianta? E inoltre: il livello dell’acqua deve essere tenuto sempre costante? Per esempio: riparto da un EC di 0,65. Il giorno successivo, il livello della soluzione è sceso, ma l’EC è aumentato, anche se di poco. Se riporto la soluzione a livello, ottengo di nuovo un EC di 0,65. In questo caso devo abbassare ancora l’EC o continuo con quel valore fin quando la pianta non inizia ad assimilare i nutrienti?
L’overfertilizzazione in vegetativa si tratta in maniera differente dalla fase di fioritura?
E’ vero che usando nutrienti di origine biologica, si scongiura il rischio di overfertilizzazione?
Enzimi e stimolatori, vanno usati per tutto il ciclo della pianta?

Sicuro di ricevere risposte esaustive.
Grazie mille e buon lavoro!
Francesco

Salve Francesco,
per correggere un’overfertilizzazione, fenomeno non frequentissimo in idroponica, è necessario riportare il valore un poco più in basso di quello originario.
Siccome il livello ideale è legato al tipo di sistema, al tipo di piante e alla quatità delle stesse, ti raccomando di attenerti ai valori riportati sulle etichette dei nutrienti e a non improvvisare.
Quando rabbocchi l’acqua devi mantenere l’EC costante.

L’eccesso di fertilizzazione in fase di vegetativa è differente da quello della fase vegetativa, nel senso che gli elementi richiesti dalla pianta sono chiaramente diversi.
La misurazione dell’ EC non ti mostra quale elemento è in eccesso, bisognerebbe sapere almeno che tipo di fertilizzanti utilizzi per un cosiglio più mirato.

In generale ti conviene procedere nella maniera più semplice: svuota il serbatoio, sciacqua il tutto e prepara nuovamente la soluzione, in una formula blanda. Appena le piante si riassestano puoi tornare alle dosi indicate nell’etichetta. Se stai utilizzando degli additivi ovviamente sospendili durante la pulizia.

Anche in caso di utilizzo di nutrimenti biologici vanno comunque rispettate le dosi consigliate.
Booster, stimolatori e integratori vari vanno somministrati nella fase specifica per cui sono pensati, potrai utilizzarli più a lungo solo se il produttore lo segnala. Insomma, attenzione alle descrizioni generiche e vai sempre a cercare le caratteristiche complete di quello che stai per somministrare alle tue piante.

Speriamo di esserti stati d’aiuto, grazie per i complimenti e buona fortuna a te per la tua coltivazione.

2 Comments on this Post

  1. MarioPaolozza

    Gentile staff di giardinaggioindoor grazie a voi e ai vostri articoli sto iniziando ad avere una base teorica dell’idroponia. Vorrei costruire l’impianto idroponico da voi proposto, convertire un acquario in sistema idroponico, però non mi è chiaro a cosa serva la pietra porosa collegata al tubo della pompa d’aria. Il floating system su grandi produzioni funziona allo stesso modo. Posso sperare in una vostra risposta anche tramite la mia Email. Gazie Mario

  2. Ciao,
    la pietra porosa serve per distribuire al meglio l’ossigeno che immetti con la pompa ossigenatrice esterna, creando bollicine di piccole dimensioni.

    La trovi nei negozi di acquariologia, di articoli per animali o nei garden, costa molto poco.

    Il Floating System su vasta scala è gestito in maniera computerizzata ma si basa sullo stesso principio del riciclo dell’acquario che abbiamo visto qui:

    http://www.giardinaggioindoor.it/2011/01/04/convertire-un-acquario-in-sistema-idroponico

    Trovi qualche ulteriore delucidazione sull’applicazione in serra qui:

    http://www.giardinaggioindoor.it/2007/02/25/tecnica-ed-innovazione-rossi-felice/
    http://www.giardinaggioindoor.it/2009/04/27/floating-system-per-una-nutrizione-migliore/

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