Ortobotanica idroponica in pillole

di J.Lewis

Le rose
Le rose sono tra le piante più coltivate in assoluto nel mondo, crescono facilmente ma hanno bisogno di alcune attenzioni.
Innanzitutto l’acqua deve essere molto abbondante, la temperatura non eccessiva e il sole diretto per sei ore ogni giorno.
In caso di coltivazione indoor la formula d’illuminazione consigliata per una rigogliosa fioritura è l’alternanza di 12 ore di luce con 12 di buio, ed è raccomandato un supplemento di anidride carbonica.
Per gestire questi fattori è indispensabile dotarsi di un timer che automatizzi le operazioni.
Le rose sono soggette alle infestazioni: coltivando indoor e in idroponica si eliminano parecchie fonti di guai, considerando che la terra è l’ambiente di proliferazione ideale della maggior parte delle creature che vorremmo evitare di avere nel nostro roseto. Questa tipologia di pianta solitamente risponde molto positivamente alla coltivazione fuori suolo e viene spesso cresciuta in impianti su larga scala all’interno di sacchi di substrato (cocco o lana di roccia).
Molti dei pesticidi in commercio potrebbero danneggiare in nostro giardino, se fosse proprio necessario sceglietene uno specifico per l’idroponica: si tratta di prodotti con un ottimo rapporto efficacia/ rispetto delle piante.
Importantissimo è calcolare bene gli spazi: i cespugli diventeranno larghi, quindi informatevi bene sulla varietà che avete scelto di coltivare e fin da subito distanziate le rose in maniera da evitare che rami sporgenti si feriscano tra loro o s’ingarbuglino. Tutte le piante devono ricevere la luce senza sovrastarsi l’un l’altra ed avere a disposizione un supporto adeguato. Si può utilizzare l’argilla in palline, ma è bene prevedere l’ausilio di cavi e reticolati per un ulteriore aiuto. Un sistema di tipo Ebb and Flood con una programmazione che preveda diverse irrigazioni giornaliere sarà perfetto per tenere le radici ben umide.

Gli Spinaci


Ottimi in cucina, gli spinaci sono semplici da coltivare e forniscono raccolti abbondanti e grandi soddisfazioni.
Consigliatissimo all’uopo un sistema a ricircolo, tenendo anche presente che sebbene dotati di un sistema radicale non particolarmente delicato gli spinaci possono essere estratti in caso di necessità senza grandi problemi.
La germinazione avviene di solito in cubetti di lana di roccia che vengono tenuti sospesi sopra l’acqua corrente del sistema stesso: questo permette una maggiore ossigenazione delle primissime radici.
Appena germinati si possono allocare definitivamente, calcolando circa 50 centimetri quadrati di spazio vitale per pianta. La fertilizzazione ricopre un ruolo primario in questo tipo di coltivazione ed è necessario acquistare prodotti di ottima qualità.
La temperature ideale è tra i 10 gradi (notte) e i 18.5, con cicli di luce di 12 ore. Si può utilizzare soltanto l’illuminazione naturale o associarla ad alcune lampade, l’importante è che le radici non vengano mai lasciate scoperte poiché questo sarebbe fatale per le vostre piante. I serbatoi degli idrosistemi devono essere sempre in plastica pesante a prova di raggi solari il medium di coltivazione deve circondare la base degli ortaggi.
Questo varietà di verdura cresce molto in fretta e di fatto nessun infestante ha il tempo di colonizzarla, tantomeno fuori suolo. Se proprio doveste per qualche ragione incorrere in qualche tipo di problema affine ricorrete ad un prodotto specifico per idroponica.
Gli spinaci possono rappresentare una scelta perfetta per il principiante non richiedendo nessuna conoscenza specifica ne’ particolare accorgimento e garantendo raccolti abbondanti.

Zucche

Tutti i coltivatori prima o poi si cimentano in una qualche varietà di zucca.
La maggior parte delle varietà necessitano innanzitutto di temperature stabili giorno e notte attorno ai 24 C°, di molta luce, e di una irrigazione ridotta (una ogni due giorni è generalmente sufficiente). Provvedete fin da subito ad un buon sistema di supporti per le tipologie rampicanti, pensando al fatto che tutta la pianta deve essere ben illuminata per circa 14 ore al giorno.
Sebbene non sia molto semplice da coltivare idroponicamente la zucca può dare raccolti molto ricchi e grandi soddisfazioni.
I semi germinati vanno piantati in un misto di torba e vermiculite, che da’ il giusto supporto e mantiene le radici umide tra un’irrigazione e l’altra.
Per evitare che durante la crescita la pianta si allunghi in ogni direzione i rami vanno assicurati gli uni agli altri e legati lungo un cavo verticale, così da risparmiare spazio ed evitare che le foglie superiori facciano ombra a quelle posizionate più in basso.
Uno dei problemi più sentiti nella coltivazione delle zucche è l’impollinazione, che solitamente viene eseguita a mano prelevando con delicatezza con uno spazzolino fine o un batuffolo di cotone il polline dal ogni fiore. Il metodo migliore però è quello di introdurre nella serra i migliori impollinatori concepiti dalla natura: le api.
Questi insetti sono infatti dotati di caratteristiche particolarmente adatte a questo compito. Il corpo è coperto di peli che favoriscono l’adesione del polline, l’apparato succhiatore ha una forma tale da non danneggiare i fiori, la capacità di volo è ottima, la capacità di visitare molti fiori per unità di tempo quasi unica, e l’abitudine di visitare i fiori due volte per raccogliere sia il nettare che il polline è una rarità che consente un risultato eccellente.
La quantità notevole del raccolto rende questo tipo di coltivazione adatta allo sfruttamento commerciale, soprattutto considerando il valore aggiunto della coltivazione priva di pesticidi. Il tempo investito verrà quindi ampiamente ricompensato, anche in previsione del fatto che dopo il primo stressante raccolto vi troverete un ambiente già pronto e testato e potrete affrontare con molta più facilità i seguenti cicli.

Piselli


Verdura prelibata e versatile, cresce in forma di cespuglio o di rampicante, quindi prima di tutto bisogna scegliere che tipo vogliamo coltivare per stabilire quanto spazio è necessario e quale tipo di supporto.
La temperatura dovrà essere piuttosto bassa e il substrato drenante (ideale la perlite), il pH monitorato accuratamente per consentire a questa sensibile tipologia di pianta di svilupparsi al meglio.
Quando i cespugli hanno raggiunto un’altezza di circa 20 centimetri vanno cimati per incoraggiare l’infoltimento. I rampicanti invece vanno sostenuti con dei cavi e guidati nella crescita così da occupare meno spazio e consentire un’illuminazione ottimale.
I piselli sopportano temperature inferiori allo zero, ma nella coltivazione valori tra i 12 e i 18 C° sono ideali. Se il clima diventa troppo freddo i fiori diventano sterili.
Piante di questo tipo sono molto sensibili al livello di acidità, che va mantenuto tra il 6.0 e il 7.0. Se dovesse scendere eccessivamente verrebbe compromessa l’assunzione del Calcio e il raccolto sarebbe a rischio.
Per l’illuminazione sono indicate le lampade al sodio come supplemento alla luce naturale, avendo l’accortezza di posizionarle in maniera da garantire sufficiente luce anche alle parti più basse delle piante. Luci troppo distanti incoraggiano una crescita verticale eccessiva che rende le piante esili e poco folte.

Garofani


Fiori belli, colorati e facili da coltivare: perché no dunque?
Riservare un angolo anche solo per il piacere dell’occhio non è una cattiva idea, vista l’adattabilità e le poche pretese di questa pianta.
Un substrato leggero come la torba o il rockwool offrirà il supporto ideale, mentre ben pochi accorgimenti vanno dedicati alla temperatura (il garofano resiste anche a climi freddi), alla luce (la normale illuminazione solare andrà benissimo), o al tipo di sistema (praticamente qualsiasi tecnica idroponica è adatta). Queste coltivazioni inoltre non hanno quasi mai problemi di infestazioni o malattie. Benché questi fiorellini siano dei veri duri, per ottenere i migliori risultati è le radici devono essere nutrite senza essere saturate; un sistema ebb and flood sarà il più indicato, in associazione con un buon fertilizzante specifico.
Qualunque clima sopra i 13 C° darà buoni risultati, ma il garofano preferisce una temperatura stabile e non ama le variazioni, soprattutto se repentine. Anche per quanto concerne l’illuminazione le richieste sono frugali e 6-8 ore di luce sono sufficienti per una buona crescita, da aumentarsi fino a 12 nel periodo della fioritura.
Qualche riguardi verrà ripagato con raccolti assai copiosi, fino a quattro fioriture all’anno se le piante vengono adeguatamente impollinate. Questa operazione si può fare manualmente o avvalendosi dell’ausilio di api o ancor meglio bombi, che lavorano con più precisione e velocità di qualunque mano umana.
Se vi piacciono i fiori il garofano fa per voi, si accontenta di poco e dà grandi soddisfazioni anche ai neofiti, almeno per un paio di anni, trascorsi i quali fioritura e salute peggiorano: tenetelo presente quando vi balenerà l’idea di trasformare in business la vostra passione.


Broccoli e Cavolfiori


Nemici giurati sulle tavole dei bambini di tutto il mondo, si tratta di ortaggi ricchi di vitamine e potassio che danno ottimi risultati in fuori suolo.
Entrambi condividono la preferenza per le basse temperature e la scarsa irrigazione: una tecnica a gocciolamento sarà quindi vincente perché le radici restino abbastanza asciutte e non marciscano.
Il clima invernale a cui sono abituati nella coltivazione tradizionale fa sì che cavolfiori e broccoli richiedano 15 gradi durante la notte e 20 durante il giorno, mantenendo costantemente monitorata l’umidità perché resti molto bassa e predisponendo le luci accese 12 ore al dì durante la fioritura.
E’ davvero fondamentale drenare adeguatamente il substrato, se necessario si può utilizzare uno strato di ghiaia sotto il medium per assicurarsi un buon deflusso dell’acqua, che verrà somministrata due volte al giorno dal gocciolatore.
Sebbene rare in indoor, possono presentarsi infestazioni di insetti che andranno combattute con predatori naturali o prodotti specifici per colture destinate all’alimentazione.
L’ambiente freddo e la scarsa di richiesta di irrigazione e nutrienti permettono di risparmiare parecchio, e la coltivazione fuori suolo in serra dà raccolti abbondanti tutto l’anno: queste caratteristiche rendono cavolfiori e broccoli un’ottima scelta per un investimento commerciale.

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