Gli ormoni nelle piante (terza parte)

di Singlinde Winkler , direttore della ditta Hesi ed ingegnere chimico

A seguire l’ultima parte della panoramica sugli ormoni vegetali e le loro funzioni.

Acido giasmonico

Si tratta di un elemento presente ovunque all’interno della pianta, che influisce sullo sviluppo e la crescita ma soprattutto sulle difese naturali dai funghi.

Oligo-saccaridi

Un gruppo di sostanze scoperte solo dieci anni fa nel Centro ricerche sui Carboidrati Complessi della Georgia, il cui nome significa pochi zuccheri.
Si tratta infatti di glucidi formati da 2-8 monosaccaridi, prodotti da elementi derivanti dalla decomposizione delle pareti cellulari (composte da polisaccaridi come cellulosa e pectina) e combinati fra loro.
Gli Oligo-Saccaridi hanno per la pianta la stessa importanza che nell’uomo ha l’insulina.

L’aumento della quantità dell’auxina, le infezioni da funghi e i danni alle pareti cellulari stimolano l’attività degli Oligo-Saccaridi, che con la loro funzione antibiotica proteggono la pianta.
Gli Oligo-Saccaridi non sono specifici, ma funzionano anche in piante diverse da quelle che l’hanno prodotta.

Calcio

Il Calcio ha una funzione di primo piano nella regolazione del lavoro degli ormoni: influenza la crescita e la divisione cellulare, e aumenta in concomitanza con l’incremento dell’auxina.
Questo elemento è quello che influenza la gestione dei segnali degli ormoni da parte della pianta, in un complesso disegno in cui tutto si combina e agisce in armonia.
Avendo un ruolo così essenziale nell’interazione con gli ormoni, che a loro volta influenzano tutte le funzioni primarie del vegetale, il Calcio è un elemento indispensabile nella vita della pianta.

Florigen

Questo è il famoso ormone fantasma che nessuno sembra conoscere.
Cercato per anni dagli scienziati di tutto il mondo: la sua presenza è infatti dimostrata da test ed esperimenti, ma ancora non è stato isolato.
Si tratta probabilmente di una combinazione di elementi diversi tra loro, che è possibile trasferire da una pianta all’altra tramite un innesto.
Utilizzando infatti il Florigen di una determinata specie di pianta su un’altra si può invertire ad esempio la tendenza di una varietà a fiorire quando le notti sono più brevi del giorno.

Questo rende veramente possibile manipolare in maniera estrema la crescita delle piante agendo sulla luce.

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