Gestire i sistemi idroponici

a cura di GENERAL HYDROPONICS EUROPE

Leader nel settore dell’idroponia e pioniera della coltivazione fuori suolo, General Hydroponics Europe produce fertilizzanti specifici e sistemi idroponici fra i più popolari e diffusi nel mondo.
Ecco dunque una praticissima guida al loro utilizzo, alla manutenzione e alla sistemazione ideale, a partire
dal momento stesso in cui spacchettate il vostro nuovo acquisto.

DISIMBALLAGGIO E SISTEMAZIONE
Verificate la lista dei componenti e familiarizzate con ognuno di loro.
Una luminosità abbondante, una buona aerazione, una temperatura e un’umidità adeguate costituiscono le condizioni essenziali perché le vostre piante crescano velocemente e producano i raccolti migliori.
Posizionate dunque il sistema in un luogo luminoso, caldo e ben ventilato. Dovunque lo sistemiate, scegliete uno spazio che non teme le inevitabili fuoriuscite di acqua che possono verificarsi durante la manutenzione.

LA SOLUZIONE NUTRITIVA
Potete versare la soluzione direttamente nel serbatoio o in altro contenitore. Potete inoltre preparare diversi litri di una soluzione di riserva (in un recipiente al riparo della luce) e innaffi are le piante secondo il bisogno. Per le talee e le piccole unità, si può miscelare 30% di acqua del rubinetto con 70% di acqua
demineralizzata o piovana.
I due sistemi di concimazione, Flora-series e One Part, sono adattati ai nostri sistemi. Si tratta di formule complete, facili da usare e aggiornate regolarmente.
Le etichette sulla confezione ed i vostri rivenditori riportano delle tabelle di applicazione dettagliate.
Per aiutarvi a massimizzare i risultati, sono disponibili altri prodotti: integratori, additivi, stimolatori e regolatori di pH.
Flora-series, ad esempio, sistema di concimazione con 3 componenti, è stato specificamente studiato per permettervi di controllare perfettamente la crescita delle vostre piante, a ogni stadio dello sviluppo.
Vediamo nel dettaglio come funziona un nutriente tricomponente e come servircene.
La formula seguente viene fornita in modo proporzionale. Si applica alle piante annuali a crescita rapida.
È semplice e dà risultati eccellenti, ecco il rapporto perfetto per un nutrimento bilanciato: FloraGro FloraMicro FloraBloom, talee 1-1-1, stadio vegetativo 3 2 1, fioritura e fruttificazione 1-2-3.
Livello di EC per le miscele idroponiche: talee : 0.4 – 0.8 EC. Stadio vegetativo : 1.2 – 1.8 EC. Fioritura e fruttificazione : 1.8 – 2.0 EC.
Nei dieci giorni che precedono la raccolta, aggiungete solo dell’acqua con pH regolato o usate un prodotto di fine fioritura che aiuti nel “risciacquo” dei nutrienti residui, come il Ripen.
Se il pH dell’acqua che utilizzate è superiore a 8.0 abbassatelo per portarlo verso il 7.0 prima di aggiungere i vostri concimi, per assicurare un totale assorbimento degli oligoelementi contenuti.
Un semplice metodo di misurazione: usate il tappo delle bottiglie da 0,5 litri o 1 litro (10 ml)
Per 20 litri d’acqua : 1 tappo di FGro + 2 tappi di FMicro + 3 tappi di FBloom = da +/- 1.00 a 1.50 EC, secondo la qualità dell’acqua.
E’ importante ricordare di agitare prima dell’uso, trattandosi di concimi sono molto concentrati: ne basta una quantità molto moderata per una raccolta. Per evitare la precipitazione chimica quando si preparano le miscele, sciacquare l’unità di misura tra un componente e l’altro.
Queste proporzioni sono calcolate per una comune acqua di rubinetto.

LA SOLUZIONE NUTRIENTE BIOPONICA
La biponia è un sistema di coltura rivoluzionario che vi permette di effettuare un’idroponia biologica.
Utilizzate BioSevia e BM (Bioponic Mix) da soli per la coltivazione di un substrato umido come la lana di roccia, la fibra di cocco oppure la perlite.
Aggiungete un Biofiltre quando coltivate con radici nude o con un substrato estremamente filtrante, come le biglie d’argilla.
Un dettagliato manuale d’uso è fornito assieme alle istruzioni del prodotto BioSevia, ed inoltre un servizio gratuito di consulenza è disponibile per tutte le vostre eventuali domande.

LE BIGLIE D’ARGILLA
Esistono diverse qualità di Grorox.
Le migliori sono quelle neutre (che non agiscono sul pH della soluzione).
Prima della raccolta :

• Lavate accuratamente le biglie per eliminare polveri e residui.
• Verificate il pH: immergere alcune biglie in un bicchiere di acqua neutralizzata a pH 7,0. Mescolate bene
e lasciate riposare. Misurate il pH.
Se è elevato (pH>8.0 ), lasciate immerse per una notte in una soluzione acida (pH<4.0). Sciacquate abbondantemente.

Dopo la raccolta : Se necessario, specialmente se le piante sono state colpite da insetti o da malattie, si raccomanda di disinfettare correttamente.
Lasciate le biglie immerse nel pH Down forte per una notte e sciacquate abbondantemente.

VASI IN COCCO E LATTICE NATURALI
(100% BIODEGRADABILI)
Potete utilizzarli con il substrato di vostra scelta (biglie d’argilla, roccia vulcanica, perlite, vermiculite, fibra di cocco, ecc.) o con una miscela di substrati. Potete anche rimuovere qualsiasi substrato e rivestire il vaso con un semplice disco in cocco.
Dopo la raccolta, ritirate i vasi, eliminate tutte le radici possibili, sciacquate bene, fate asciugare e scuotete per eliminare i residui rimanenti.
La gamma CocoTek si utilizza con sistemi areo-idroponici, sistemi a goccia e colture in terra. I vasi si possono usare per fare germogliare dei semi e fare crescere delle piante giovani. Si possono installare direttamente nei sistemi o in terra, senza altre operazioni né sofferenza per la pianta.
Diversamente dalla lana di roccia, l’argilla Grorox e i vasetti CocoTek non sono dannosi per l’ambiente e la salute. Si possono usare più volte di seguito, sono riciclabili al 100% e si possono interrare per alleggerire o nutrire il terreno.

FUNZIONAMENTO DEI SISTEMI
-Come riempire e vuotare i sistemi?

Per i sistemi AquaFarms, Water-Farms e AeroFarms è sufficiente riempire il serbatoio e azionare la pompa. Saranno quindi svuotate in un contenitore o direttamente in giardino, per mezzo del tubo di livello blu.
Per i sistemi Dutch Pots « Idro » e « Aero », riempite dapprima il serbatoio e, quando è colmo, usate la pompa per riempire il resto del sistema. Una volta completata l’operazione, fi nite di riempire il serbatoio. Per vuotare, cominciate dal serbatoio per proseguire con i vasi rimanenti, svuotando il sistema completamente.
Gli AeroFlos garantiscono alle vostre piante un livello di acqua sufficiente, a dispetto del serbatoio piuttosto piccolo ma leggero. È quindi importante prendere alcune precauzioni per riempirlo e vuotarlo:
Colmate inizialmente il serbatoio, quindi azionate la pompa per riempire le camere.

Quando le camere sono colme, continuate a riempire il serbatoio fino a 2/3 e non oltre : in caso di un’interruzione di corrente o di utilizzo di un interruttore, è necessario che il serbatoio possa raccogliere il surplus di acqua senza versamenti.
Per vuotare : vuotate prima il serbatoio.
Quindi, dopo aver ritirato i tubi di livello, vuotate una dopo l’altra le camere nel serbatoio continuando a vuotare delicatamente quest’ultimo.

– Livello e cambiamento di soluzione e cicli di annaffiatura:
Evitate l’impiego di soluzioni nutritive troppo forti o aggressive e preferite un nutrimento da piuttosto leggero a normale.
Verificate la trasformazione della soluzione nutritiva controllando regolarmente i livelli di acqua, di EC e di pH. Aggiungete dell’acqua e dei concimi e regolate il pH secondo il bisogno. Le piante possono :

1. assorbire i nutrimenti e l’acqua in modo equilibrato: completate con una soluzione nutritiva normale;
2. assorbire più acqua che nutrimenti : aggiungete dell’acqua con pH regolato o una soluzione nutritiva molto leggera ;
3. assorbire più nutrimenti che acqua: aggiungete concimi.

Attenzione:
Fino a quando siete soddisfatti dello sviluppo delle vostre piante, non è necessario cambiare frequentemente la soluzione: sarebbe uno spreco inutile. Mediamente ogni due settimane, secondo la qualità dell’acqua e/o della salute delle piante, lasciate che il livello di soluzione raggiunga il limite minimo (prima che la pompa cominci a incamerare aria), quindi riempite di acqua fresca, aggiungete i concimi e regolate il pH.

Solo se la qualità dell’acqua è cattiva o inquinata (come talvolta accade per l’acqua nelle città), e/o se le piante crescono male, è necessario rinnovare la soluzione (ogni 10 giorni). Non gettatela. Potete utilizzarla (aggiungendo dell’acqua pulita con pH regolato) per innaffiare le piante in terra che diventeranno più belle.

Quale che sia il vostro sistema di coltura, assicuratevi che le radici siano sempre ben bagnate. Non lasciatele mai seccare.
Se lavorate con un AeroFlo, aspettate che siano abbastanza sviluppate per immergerle nella soluzione, quindi abbassate i tubi di livello per esporre la porzione superiore delle radici all’aria.
Se utilizzate un substrato diverso dalle biglie di argilla, regolate il ciclo di annaffiatura : alcuni substrati, come la fibra di cocco o la lana di roccia, trattengono troppa umidità, il che può provocare numerose malattie.
Devono essere quindi irrigati a intermittenza. Non esitate a contattarci per maggiori informazioni.
Come norma generale, mantenete i serbatoi relativamente pieni: la soluzione sarà più stabile. E non lasciate mai girare a vuoto la pompa (fuori dall’acqua): si danneggerebbe gravemente.
Coprite i punti rimasti vuoti con vasi, per proteggere la soluzione nutritiva dalla luce e dai residui.
– Il Controller (regolatore) o riserva centrale:
Funge da riserva centrale per 4/8 vasi a ricircolo allineati o disposti in cerchio. Sono dotati di una valvola che mantiene i livelli via via che calano. E’ sufficiente riempire il Controller di soluzione nutritiva, come per gli altri sistemi.

PULIZIA DEL SISTEMA
Per evitare malattie e otturazioni, e per ottenere il migliore rendimento tecnico, è sempre necessario mantenere pulito lo spazio di coltura.
Tra una raccolta e l’altra bisogna effettuare una pulizia accurata prima dell’inizio di un nuovo ciclo.
Fermate la pompa. Vuotate il sistema, smontatelo e lavate ogni componente correttamente. Raccogliete le biglie, mettetele in un secchio e pulitele prima di riutilizzarle.
Smontate la pompa, risciacquatela e lavate l’eventuale filtro.
Se è necessario, in caso di malattia o di infestazione, riempite il sistema con una soluzione molto acida (pH <4.0) e lasciate in funzione per un’ora per disinfettare. Quindi risciacquate accuratamente. Potete anche utilizzare della candeggina, risciacquate e lasciate riposare per 24 ore per lasciar evaporare completamente il cloro.
Se utilizzate un AeroFlo : se necessario, i tappi sul fondo delle camere di coltura si possono togliere facilmente.
Essi sono fissati con del silicone per idraulica. Si possono bloccare nuovamente usando lo stesso materiale (in vendita nei negozi di prodotti per la casa).

COME PRODURRE LE TALEE ?
GHE vi propone due sistemi per la produzione di talee : CuttingBoards e RainForests. I CuttingBoards sono piccole unità dedicate ai principianti.
RainForest è una macchina molto potente, che permette quasi sempre una riuscita al 100% .
Utilizzate sempre delle talee di buona qualità. Fate attenzione a non scegliere delle piante malate o indebolite. Le piante con fusto tenero sono le più facili da riprodurre per talea. Quelle con fusto legnoso impiegano più tempo. Assicuratevi che le piante si trovino in un ambiente adatto, perché piante diverse
hanno necessità diverse. Se sistemate più talee per vaso, abbiate cura di trapiantarle prima che le radici si aggroviglino.

Per produrre le talee:
1. Tagliate ogni talea “a becco di clarino”, a +/- 2 cm sotto un nodo.
Raschiate delicatamente la base dello stelo per facilitare la liberazione della radice. Lasciate da 2 a 3 giovani foglie per pianta e levate tutte le altre.
2. Sistemate le talee nei vasi e rivestite con Grorox o con un coperchio in cocco, a vostra scelta. Disponete.
3. Posizionate i sistemi in un ambiente caldo. La temperatura di taleaggio è generalmente di 24°C -25°C, con un tasso di umidità dell’80% – 95%.
4. Esponete le piante alla luce, sia a quella indiretta del sole che a quella solare simulata da lampade speciali.
Le lampade fluorescenti sono le migliori. Se utilizzate delle lampade a ioduri metallici o al sodio ad alta pressione, fate attenzione a non accostarle troppo alle piante per non bruciarle.
5. Una volta che le radici sono spuntate – e prima che si aggroviglino tra di loro – trapiantate le talee in un altro sistema idroponico o in un substrato di vostra scelta.
Le talee prodotte con i nostri sistemi sono molto robuste e si sviluppano molto bene nel nuovo ambiente.
Nota importante :
1. In un CuttingBoard : nella fase di crescita delle radici, e fino a quando queste non sono sufficientemente sviluppate per essere immerse nella soluzione, mantenere molto alto il livello del liquido nel serbatoio.
2. Il motore di RainForest è dotato di termocoppia che stacca la corrente in caso di surriscaldamento. Si
rimette in funzione dopo un adeguato tempo di raffreddamento. Se il problema persiste, non manomettere il motore ma restituirlo.

COME TRAPIANTARE?
Per essere trapiantate, specialmente in un sistema idroponico con nuove e diverse condizioni di vita, le piante devono essere resistenti.
Fino a quando è possibile, mettete a dimora delle piante giovani (2 coppie di foglie minimo) : si riprenderanno rapidamente, diversamente dalle piante più vecchie che non gradirebbero il cambiamento.
1. Riempite il serbatoio di una soluzione nutritiva fresca e azionate la pompa per ottenere una soluzione ben ossigenata quando sistemerete le nuove piantine.
2. Se i germogli sono cresciuti in terra o in un substrato diverso, prima di trapiantarli è necessario pulire delicatamente le radici e risciacquarle in acqua pulita il più dolcemente possibile. Per evitare queste operazioni, potete inoltre riprodurre le piante per talea in un RainForest o CuttingBoard e trasferire i vasi da un sistema all’altro, semplicemente.
Qualunque metodo scegliate, quando travasate fate molta attenzione a non rovinare il sistema radicolare, comprese le piccole radici laterali.
3. Dopo aver pulito le radici :
– Se lavorate con un sistema di tipo « Aero » : tenete sospese le radici al centro del vaso e riempite con biglie d’argilla per assicurare il supporto dello stelo.
– Se lavorate con un sistema di tipo « Idro » : fate un buco al centro del substrato, posizionate la pianta e ricoprite come fareste con la terra.
Note importanti :
– In estate, se usate delle lampade in spazi ridotti, e per evitare delle temperature estreme, azionate il sistema durante la notte per approfittare dell’aria più fresca.
Scegliete i giorni più caldi per arrestare lo sviluppo del giardino, pulite e attendete giornate più propizie … .
– Lo spazio di coltura deve essere ben areato. Una ventilazione continua elimina l’eccesso di umidità e apporta del CO2 alle piante.
– Se le piante non crescono bene e non siete sicuri della qualità dell’acqua:
Richiedete un’analisi dell’acqua all’autorità locale competente.
Raccogliete dell’acqua piovana o provate dell’acqua demineralizzata o purificata.
Utilizzate un sistema a osmosi inversa.
Sono un po’ costosi ma molto efficaci.
– Se la soluzione circola male:
Assicuratevi che la pompa sia in funzione e che vi sia una quantità di soluzione sufficiente nel serbatoio.
Controllate il circuito di distribuzione. Lavate e risciacquate bene. Pulite e sturate bene tubi e iniettori.
Un eccesso di ostruzione può significare che l’acqua è troppo dura o che la soluzione è troppo forte.
– Adottate una politica di prevenzione programmata: è la più efficace.
Iniziate sempre la produzione con delle piante sane e vigorose e delle sementi di qualità.

Di quando in quando, controllate le radici : la coltura idroponica vi offre la rara opportunità di accedere all’apparato radicario e di poter quindi intervenire in tempo, ben prima che la malattia si insedi, specialmente quando lavorate su « radici nude », nelle versioni « Aero ».
Ma non fatelo troppo spesso per non disturbare le piante e procedete il più delicatamente possibile per non rovinare le radici durante gli interventi.

Utilizzate del BioProtect, Mineral Magic o un BioFiltre con BioMagix per proteggere le piante e rinforzare le radici.
Le piante, come tutti gli organismi viventi, possono essere attaccate da numerose malattie.
Per mantenerle sane bisogna somministrare loro un nutrimento completo e ben equilibrato,mantenere delle buone condizioni di pulizia, nonché dei fattori climatici corretti e adatti alla pianta coltivata.

Per ottenere i risultati migliori:
Utilizzate la formula di concimazione più adatta alla vostra acqua (dolce o dura). Per questo, effettuate un’analisi dell’acqua presso l’autorità locale competente.
Pulite perfettamente il sistema a ogni raccolta.
Mantenete sempre la temperatura dell’acqua al di sotto dei 24°C (l’ideale è 18°C- 20°C) e un tasso di
umidità del 60% – 65 %.
Assicurate alle vostre piante una buona illuminazione e un’ottima ventilazione.
Non dimenticate di adattare lo spazio ai loro bisogni, perché piante diverse necessitano di ambienti climatici differenti.
Per domande riguardanti la qualità dell’acqua o lo sviluppo delle piante, non esitate a contattarci. Garantiamo una risposta e dei consigli tecnici gratuiti a tutti i nostri clienti.
Buone colture .

General Hydroponics Europe – www.eurohydro.com

1 Comment on this Post

  1. Walter Ibrahim

    hi there and thanks for your information — I’ve definitely found interesting things from here. I nonetheless discovered a few technical issues browsing this website. I was thinking about if your hosting is fine? Not that I am filing a complaint, however sluggish loading instances times might likely influence your position bing and might ruin your good quality articles on this site. Well I will be putting your Feed to my reader and will look forward to much more of your helpful content..

Dì la tua!