Germinazione in rockwool

di Christian Cantelli

Nelle colture indoor l’utilizzo di medium di coltivazione tradizionali come il terriccio può dare problemi di muffe e di infestazioni in vaso, mentre risulta impossibile all’interno di sistemi idroponici, aeroponici ecc.

La lana di roccia è un substrato ideale in quanto è sterile e trattiene la giusta quantità di liquido lasciando le radici sempre ossigenate al punto giusto.
Il formato in cubi è specialmente utilizzato per la germinazione, è pratico e maneggevole, può essere trapiantato all’interno di qualunque altro substrato, elimina sprechi e risparmia moltissimo tempo.
Usata anche in edilizia per la formazione di strati isolanti, la lana di roccia specifica per la coltivazione viene acidificata opportunamente in quanto solitamente troppo basica per usi agricoli.

Per avere risultati ottimali dovremo avere un opportuno controllo su temperatura ed umidità, per ricreare un giusto microclima sarà utile una mini-serra, possibilmente riscaldata, dentro cui poter alloggiare i nostri cubi di lana di roccia che ospiteranno i germogli.
La semina devi avvenire nei cubi umidi, prepareremo quindi acqua dal ph regolato (il ph ottimale sarà leggermente acido, attorno al 5,5 / 6 il che preverrà la naturale tendenza della lana di roccia a diventare basica ) e vi aggiungeremo una quantità adeguata di stimolatore delle radici.
Sarà importante ottenere un liquido dalla conducibilità elettrica più bassa possibile in quanto le giovani piante avranno una capacità limitata di assorbimento dovuta alle ridotte dimensioni del loro apparato radicale.

Un EC tester (misuratore di conducibilità elettrica), e uno strumento di misurazione del Ph saranno molto utili per effettuare con precisione tutte le operazioni necessarie.
Ph down (acidificatore) e Ph up (o base) ci permetteranno di alzare o abbassare il livello del ph a seconda delle necessità.
Solitamente tutta l’acqua degli acquedotti è basica, così come le acque minerali e sarà quindi necessario acidificarla aggiungendo la giusta quantità di Ph down.
L’acqua demineralizzata è invece solitamente neutra.

Dopo avere completamente inzuppato i cubetti col nostro liquido d’irrigazione provvederemo a forare un lato con uno stecchino e formare così un comodo alloggiamento per il seme. Basterà un foro di 6-7 mm.
Adesso i nostri cubi di lana di roccia sono pronti per la semina.

Per tenere la giusta umidità nella serretta e tenere al buio le radichette è possibile aggiungere palline di argilla espansa o simili per riempire gli eventuali spazi vuoti tre un cubo e l’altro.
Dopo la semina la serra andrà tenuta al buio fino a germinazione avvenuta.

Una volta chiuso il coperchio della serra provvederemo a regolare le aperture in modo che mantengano l’elevato grado di umidità necessario alla germinazione pur permettendo il giusto ricambio d’aria.
Se si utilizza una serra riscaldata la temperatura potrà essere regolata grazie ad un timer o ancor meglio un termostato.

Con l’umidità al 80-90% ed una temperatura costante, al riparo dagli agenti esterni e dagli animali domestici, nel loro microclima le nascite non tarderanno: questo è in effetti un sistema di germinazione che assicura un elevata percentuale di nascite.

La particolare struttura interna dei cubi di lana di roccia non impedisce in alcun modo il passaggio delle radici e la loro crescita in qualunque substrato di coltivazione: terra, cocco, lana di roccia stessa eccetera, al contrario favorisce i germogli trattenendo un’ottimale percentuale di umidità al suo interno e impedendo alle prime radici di seccare o marcire.

Quando le piantine hanno una sufficiente massa radicale possono essere spostate con tanto di lana di roccia, che non le abbandonerà mai durante tutta la loro vita, in qualunque sistema idroponico o in vaso.

Indice della salute delle radici sarà il colore, radici bianchissime denotano un ottimo stato del l’apparato radicale, radici più scure o marroni indicano che purtroppo la pianta sta soffrendo per una qualche ragione, e sarebbe opportuno intervenire prontamente a seconda del caso.

Un buon sistema radicale assicura una buona salute delle piante, una maggiore resistenza alle malattie ed agli insetti infestanti.
Un adeguato apparato radicale garantisce inoltre un massiccia fioritura, ecco perché è importante una buona partenza per ottenere piante migliori.

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