Colture dall’acqua

L’Italia si sa, è il Paese del sole: fertile per definizione, granaio dell’Impero Romano, terra di ricche coltivazioni.
Tuttavia, se tali considerazioni potevano sembrare realistiche un tempo, al giorno d’oggi suonano improbabili a causa del mutato clima e dello spazio limitato e biologicamente poco sicuro disponibile per i campi; inoltre le esigenze del mercato si fanno sempre più pressanti e la competizione con prodotti di bassa fascia distribuiti a prezzi economici rende necessario un segnale distintivo forte e chiaro, che permetta di individuare a colpo sicuro gli ortaggi qualitativamente superiori, sani e affidabili.

Come ottenere dunque prodotti di alta qualità, garantiti senza pesticidi, genuini, naturali, privi di residui di terra, freschi tutto l’anno?
La risposta ci arriva dall’interessante iniziativa intrapresa dalla regione Friuli Venezia Giulia, cofinanziata dall’Unione Europea: è il progetto per la certificazione “A.QU.A” (Agricoltura, Qualità, Ambiente), per il miglioramento della qualità e delle condizioni di commercializzazione delle insalate in coltura fuori terra. Si tratta di un marchio concesso dalla regione (Legge Regionale 13 Agosto 2002, n.21) ai prodotti che rispondono ad adeguati standard e che, monitorati in ogni fase produttiva da un terzo ente, possono garantire la tutela della salute del consumatore.
Le piantine, per lo più insalate da taglio ( radicchietto, valeriana, rucola, crescione…) ed erbe officinali ed aromatiche (maggiorana, melissa, basilico, prezzemolo…), vengono coltivate in serra su speciali pannelli galleggianti in vasche d’acqua fertilizzata, seguendo il metodo detto Floating System: il risultato è un grande risparmio d’acqua, l’abbattimento di ogni forma di spreco e di inquinamento ambientale, e un prodotto sano da consumare in sicurezza.

I produttori associati a questa iniziativa hanno intrapreso il percorso della certificazione volontaria dei loro prodotti (norma UNI 11020:2002) impegnandosi in un miglioramento costante della produzione, nella valorizzazione di un percorso produttivo trasparente e professionale, e nell’impostazione di un rapporto di fiducia con il proprio cliente.
Ai fini della certificazione è necessario approntare un documento detto Disciplinare Tecnico di Produzione che definisca le specifiche responsabilità, le modalità di gestione e di verifica del sistema di rintracciabilità, e che riporti la volontà e le motivazioni per cui l’azienda intende perseguire gli obiettivi: tale documento è pubblico e liberamente visionabile.
Le caratteristiche del prodotto oggetto di certificazione sono indicate nel “Disciplinare tecnico per la produzione di lattughe e simili ed erbe fresche ottenute con tecniche di coltivazione fuori suolo (Floating System)”.

La trafila per ottenere il marchio non è ancora finita: l’ente di certificazione, imparziale ed indipendente, si occupa di verificare l’attendibilità della documentazione e della produzione in base alla norma e al disciplinare tecnico; solo dopo questo accurato controllo i produttori potranno apporre il marchio dell’ente di certificazione e, dopo un’ulteriore verifica della Regione, l’agognato e meritato logo A.QU.A.

Gli altri aspetti non trascurabili del progetto, oltre alla garanzia di qualità, sono la divulgazione e conoscenza dei vantaggi che questo metodo di coltura apporta, e la continua attività di ricerca e sperimentazione condotta dalle Aziende che vi aderiscono.

LE INFORMAZIONI AL CONSUMATORE: TRACCIABILITA’

Ogni lotto commercializzato è identificato da una serie di informazioni presenti sull’etichetta, che riporta i loghi dell’associazione A.QU.A. e dell’ente di certificazione, il numero progressivo che identifica il giorno di raccolta, il numero della vasca di coltivazione.
Con questi dati è possibile sapere:
-La quantità dello stesso lotto raccolta (espresso in kg)
-La data di raccolta
-Il numero di pannelli per vasca
-La vasca di destinazione
-La tipologia e il fornitore del substrato
-I parametri di germinazione (ove presente la sala di germinazione)
-Il fornitore dei semi e il lotto di appartenenza
-La data della semina

E’ possibile dunque seguire l’intero percorso compiuto dal prodotto, dal seme alla tavola, e monitorare ogni materiale che entra nella coltivazione e che potrebbe influire sulla qualità finale dell’ortaggio.

RICERCA E SPERIMENTAZIONE

I settori di sperimentazione sono due: il miglioramento della qualità dei prodotti e gli aspetti innovativi delle tecniche per coltivare in floating system.

I risultati ottenuti sono incoraggianti: attraverso il controllo delle variabili ambientali, come luce e temperatura, è stato possibile ottenere migliorie nelle caratteristiche qualitative dei prodotti, e puntualizzare alcuni aspetti del ciclo colturale.
Inoltre le indagini condotte sui prodotti finiti hanno permesso di appurare non solo ottime caratteristiche organolettiche, ma la loro durata nel tempo: le prime prove sulla shelf life (durata del prodotto dopo la raccolta) hanno dimostrato un’eccellente conservabilità degli ortaggi, purché tempestivamente confezionati e refrigerati.

Gli studi condotti hanno permesso di evidenziare i punti critici di questa tecnica che, unica in grado di fornire quella costanza della qualità richiesta dal mercato, si avvia a ricevere un’impostazione sempre più imprenditoriale.
Coniugando il rispetto per il consumatore e per l’ambiente con le esigenze commerciali, il recupero dell’antica pratica della coltivazione “galleggiante” si conferma un’idea vantaggiosa e ricca di potenzialità, che se gestita con una buona organizzazione della produzione e una programmazione colturale puntuale può davvero dare una svolta importante nel campo dell’orticoltura di qualità.

LE AZIENDE

Per ora sono quattro le Aziende Agricole che fanno parte dell’Associazione: sono tutte situate nella zona di Udine e, benché operanti in settori diversi, sono unite dalla voglia di sperimentare e dal dinamismo imprenditoriale, necessari per investire in nuove competenze e strutture, applicando una tecnica potenzialmente molto redditizia ma che richiede una certa capacità di osare.
Dopo questo primo, incoraggiante passo, sarà più facile per altri accodarsi al progetto o iniziarne di analoghi.
Azienda Agricola VIRGILIO ROBERTO

Porta avanti la tradizione familiare della coltivazione di insalate da taglio e orticole di qualità.
L’estensione dell’Azienda è di 20 ettari, di cui 8000 mq coperti dedicati alla tecnica del floating system, intrapresa nel 2003.

Azienda Agricola TONEGUZZO RENZO & C.s.s.

Specializzata nella zootecnia e nella coltivazione di seminativi, è stata fondata nel 1980.
Lo spazio dedicato alla coltivazione in acqua è di 6000 mq, dedicati alle orticole da taglio ma soprattutto alle piante aromatiche ed officinali destinate al settore omeopatico e all’alta ristorazione.
La superficie aziendale totale è di 50 ettari, coltivati ad orzo, mais, soia e foraggere.

Azienda Agricola ZILLI ALBERTO

Fondata nel 2003 da giovani imprenditori, è dedicata principalmente alla coltivazione di seminativi e ortaggi.
La superficie totale è di 44 ettari, di cui 17 coltivati ad ortaggi.
Anche il settore floating system è impiegato per la produzione di verdure.

Azienda Agricola DELLA BIANCA GIUSEPPE

Specializzata nella produzione di seminativi e tabacco, è stata fondata nel 1990.

La superficie totale è di 75 ettari, circa 1000-1200 mq sono dedicati alla coltivazione di verdure da taglio fuori suolo.
Nota:

Tutte le informazioni sul progetto e sulle Aziende Agricole dell’Associazione sono disponibili sul sito www.colturedallacqua.it
Si ringrazia per la gentile collaborazione e la disponibilità la signora Annalisa Giordano Cattivello.

1 Comment on this Post

  1. Catone Brescia

    E’ giusto, anche se alcune idee scritte pongano ulteriori questioni!

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