di Fabio D’Alessi
A.I.P.C. Associazione Italiana Piante Carnivore
Le piante carnivore sono piante che mangiano animali.
Sara’ vero? Definite cosi’ potrebbero sembrare degli esseri mostruosi e pericolosi. In effetti e’ cosi’, ma gli “animali” di cui queste piante si nutrono sono per lo più’ insetti non più’ grandi di una vespa o di un moscone.
Questo e’ il motivo per il quale spesso si usa il termine piante insettivore, senz’altro meno cruento e impressionante.
Per la verità’, le piante carnivore si nutrono di insetti per necessita’. Sono piante, infatti, che in natura vivono in ambienti particolarmente poveri di quei nutrienti necessari alla crescita di tutte le piante. Le ritroviamo in paludi, in torbiere acide, su rocce spoglie, abbarbicate su tronchi di altre piante, sott’acqua… Le piante carnivore riescono a sopravvivere in questi ambienti sterili e inospitali ricavando il loro nutrimento dagli insetti. In questo modo, anche se il terreno e’ sterile, queste piante riescono comunque a crescere e moltiplicarsi. Read more…
di Christian Cantelli
Il test di Giardinaggio Indoor del mese si occupa di un nuovo rivoluzionario tipo di pastiglie di anidride carbonica a lento rilascio.
LA CO2
Innanzitutto è il caso di spendere due parole sull’uso della CO2 per una coltivazione domestica ed i suoi benefici: tutte le piante sono costituite da tre macro elementi fondamentali, Idrogeno, Ossigeno e Carbonio; I primi due elementi, presenti nell’acqua (composta da due molecole di Idrogeno ed una di Ossigeno) sono assorbiti dalla pianta tramite l’apparato radicale, mentre il Carbonio viene prelevato dall’aria. Nello specifico la pianta scompone le molecole di anidride carbonica (altrimenti detta CO2 dalla sua composizione molecolare o bi-ossido di Carbonio) tenendo una parte di Carbonio e rilasciando due parti di Ossigeno grazie al processo di fotosintesi clorofilliana. Read more…
di M.Bruna Zolin
Università di Venezia, Facoltà di Economia
Le coltivazioni senza suolo
L’imprenditore agricolo è definito, dall’articolo 2135 del Codice Civile (così come modificato dalla “legge di orientamento” D.Lgs: 18 maggio 2001, n, 228), come colui che esercita un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento del bestiame e all’esercizio di attività connesse alle precedenti. Per coltivazione del fondo, per silvicoltura e per allevamento del bestiame si intendono le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine. L’introduzione nella legislazione attuale del “… possono utilizzare il fondo…” fa sì che il legame un tempo indissolubile tra l’imprenditore agricolo e il fondo sia ora venuto meno. Read more…
di Singlinde Winkler , direttore della ditta Hesi ed ingegnere chimico
Gli ormoni degli esseri umani e degli animali sono sostanze particolari, che causano grandi reazioni anche in
piccole quantità e che vengono prodotte da speciali ghiandole ma hanno effetto altrove nell’organismo.
Un esempio lampante sono gli ormoni sessuali maschili e femminili, detti estrogeni e androgeni, o gli ormoni della tiroide: queste sostanze non solo influenzano le nostre reazioni fisiche, ma anche il nostro comportamento sociale e i nostri pensieri.
Anche le piante hanno ormoni, come tutti abbiamo scoperto leggendo le etichette dei prodotti radicanti per talee.
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Sono 10.493 i campioni di prodotti ortofrutticoli e derivati analizzati nel corso del 2006 dai laboratori pubblici provinciali o regionali, con un aumento delle analisi effettuate del 13% in più
rispetto all’anno precedente.
Anche quest’anno, risulta essere molto vario il comportamento delle diverse regioni rispetto al numero di analisi effettuate e ai principi attivi ricercati, con il Molise che dichiara proprio di non svolgere le analisi.
La percentuale dei campioni irregolari (cioè fuori legge per superamento dei limiti di concentrazione di residuo chimico o per uso di pesticidi non autorizzati), rimane invariata (1,3%), mentre, in valori assoluti, si traduce in 17 campioni irregolari in più dell’anno scorso. Anche i campioni con più di un residuo sono leggermente inferiori rispetto alle percentuali dell’indagine 2006. Read more…
di Christian Cantelli
I nuovi alimentatori elettronici Lumatek promettono grandi risultati ed innumerevoli vantaggi, la prova sul
campo effettuata da Giardinaggio Indoor ha confermato le eccellenti caratteristiche e le straordinarie performances di questi apparecchi.
L’alimentatore è plug&play: ha già i cavi collegati, da una parte l’entrata della corrente con spina shuko e dall’altra il filo di alimentazione da collegare alla lampada. I fili sono sufficientemente lunghi per un normale collegamento in sede domestica, la grandezza del filo stesso risulta più che adeguata al carico di elettricità che dovrà sopportare. Nella confezione sono incluse istruzioni in inglese e quattro piedini di gomma da inserire alla base dell’alimentatore. Il montaggio, senza collegamenti da fare, risulta facilissimo e intuitivo.
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di Maria Brambilla
Muri grigi, tristi e banali che, come per incanto, si trasformano in un’allegra esplosione di rami, foglie e fiori. Perché fanno da supporto a insoliti e lussureggianti mixed border dove si intrecciano piante di tutti i tipi che ondeggiano al vento.
L’effetto è sorprendente: una scenografia spettacolare, inattesa, affascinante, che trasporta di colpo nel meraviglioso paese di Alice. A Parigi, e un po’ in tutta la Francia, sono di gran moda gli ingegnosi e straordinari giardini in verticale inventati da Patrick Blanc, un botanico francese di fama mondiale (nessuno conosce meglio di lui le piante del sottobosco tropicale), ricercatore del prestigioso Cnrs (Centre national de la recherche scientifique), e con un debole per le stravaganze: ostenta con disinvoltura unghie smisurate, che avrebbero fatto impallidire d’invidia un imperatore cinese, e capelli biondi ravvivati da vistose mèches verde clorofilla. Read more…
Si chiama OdorSok, ed è destinato a rivoluzionare il mercato dei filtri dell’aria.
Si tratta di un’invenzione semplice e al tempo stesso geniale, un uovo di Colombo che semplificherà la vita non solo dei growers ma anche, decisamente, dei rivenditori.
Lo slogan lo fa subito capire: “non crederai a quanto questo filtro sia efficiente finché non l’avrai provato”, e a detta del grande popolo degli operatori del settore questo prodotto non delude le aspettative.
Prima ancora di aprire la confezione c’è un particolare che colpisce: la scatola è leggera, maneggevole, poco ingombrante. Read more…
Di Christian Cantelli.
Una questione vitale per la salute delle piante
Ci sono un paio di considerazioni da fare quando si progetta la ventilazione di una grow-room, concetti piuttosto semplici ma spesso trascurati.
In primo luogo, bisogna ricordasi che l’aria più calda salirà naturalmente nella parte superiore dell’area di coltivazione e che l’aria più fredda scenderà naturalmente verso la parte inferiore.
Progettando la ventilazione per qualunque spazio bisogna inoltre ricordarsi che il volume (VOLUME, in metri cubi [ larghezza x profondità x altezza]) di aria che va DENTRO, anche deve uscire; non si può pensare di arieggiare uno spazio di coltura semplicemente forzando l’aria dentro non fornendo uno sfiato. Read more…
Nel mondo dell’illuminazione stanno davvero succedendo grandi cose.
Già dalla fine degli anni ’90 fecero scalpore i risultati sbalorditivi che la Fusion Lighting andava ottenendo nel campo della ricerca di fonti di luce alternative.
Si stava infatti preparando l’uscita sul mercato Solar 1000, una lampada che può produrre la stessa quantità di luce di novanta lampadine ad incandescenza da 100w, consumando solo 1425w.
Le possibilità d’impiego di tale prodigio sono infinite: la luce prodotta infatti ha uno spettro vicinissimo a quello del sole (6000K), con un indice di resa del colore di 79, un’emissione di 135.000 lumens e un’efficienza approssimativa di 100 lumens/w. Read more…