Le talee

La talea è un metodo di propagazione molto utilizzato, poichè offre notevoli vantaggi: da una singola pianta, anche piccola, si possono ottenere innumerevoli talee che diventeranno identiche alla pianta madre.

Da ogni pianta si possono produrre talee di tipo differente: ad esempio i gerani radicano molto facilmente per talea erbacea, nelle rose si procede quasi esclusivamente per talea legnosa, ficus e begonie si propagano rapidamente per talea fogliare.
Prima di prelevare il materiale per procedere è quindi bene informarsi sul tipo di talea che ci può garantire maggiori successi a seconda della varietà che vogliamo propagare.
Vediamo in breve le tipologie:

Talee erbacee
Le talee erbacee si praticano in primavera su piante perenni e piccoli arbusti, prelevando un piccolo rametto, e avendo l’accortezza di staccare con esso anche una piccola porzione laterale del fusto

Talee semilegnose
Le talee semilegnose si praticano in estate su alberi e arbusti, prelevando porzioni di ramo giovane di 10-15 cm, già parzialmente lignificate.
Si interrano per alcuni centimetri, inserendo nel composto di radicazione almeno un nodo, punto da cui si svilupperanno le nuove radici, avendo la cura di rimuovere le foglie nella parte bassa.

Talee legnose
Le talee legnose si praticano in autunno , prelevando porzioni di rami dell’anno precedente, bastano 10-15 cm, badando di scorticare leggermente la corteccia alla base e di togliere le foglie alla base: le foglie restanti vanno tagliate circa a metà.
Questo tipo di talea si pratica soprattutto con le piante ad alto fusto.

Talee di foglia
Le talee di foglia si praticano in primavera o a fine estate, prelevando foglie con picciolo oppure porzioni di foglia, come nel caso della begonia.
In genere queste talee si praticano con piante dalle foglie succulente, sce-
gliendo le foglie più sane, possibilmente tra quelle prodotte già da alcune settimane.

Talee di radice
Si tratta di un metodo poco utilizzato: si procede a fine inverno o in primavera, prelevando una porzione di radice comprendente un apice radicale, e la si interra poco profondamente.

Talee di cactacee
Le talee di cactus e di piante succulente radicano con tale facilità, che questo metodo di propagazione viene utilizzato anche nel caso di piante malate, dalle quali si prelevano le parti sane con un taglio netto.
con tale facilità, che que- sto metodo di propaga-
zione viene utilizzato anche nel caso di piante malate, dalle quali si pre-
levano le parti sane con un taglio netto.
Le parti ottenute vanno lasciate asciugare qualche giorno e semplicemente
interrate

COME PROCEDERE

Una volta prelevate le porzioni di fusto, foglia o radice,dovremo porle in un contenitore, in cui avremo messo il substrato che preferiamo.
Coltivando in idroponica è consigliabile utilizzare cubetti di rockwool: si tratta di materiale inerte, pratico da maneggiare e da gestire.
Sarà sufficiente prenderne uno per talea, lasciarlo in ammollo in acqua tiepida per qualche ora, strizzarlo bene ed infine inserire il gambo per un paio di centimetri nel foro preesistente.

Se coltiviamo in terra, bisogna ricordare che la miscela deve essere leggera, arieggiata e non troppo drenante: in genere si utilizza un miscuglio di sabbia e torba, a cui si aggiunge una piccola parte di perlite, per aumentare l’aerazione, e di vermiculite, per conservare l’umidità.
Per evitare lo sviluppo di muffe è consigliabile sterilizzare il terreno, con vapore o in forno, a 100-120°C per alcuni minuti.

E’ possibile rivolgersi ad un negozio specializzato e acquistare direttamente il terriccio adatto già preconfezionato.
Le porzioni di stelo vanno interrate di alcuni centimetri, premendo con delicatezza la terra intorno alla base, mentre le talee di foglia si appoggiano solamente sul substrato di radicazione.

Il substrato va mantenuto costantemente umido, e per evitare un eccesso d’acqua che farebbe marcire le piante

è bene vaporizzare più volte al giorno piuttosto che bagnare direttamente.
Se l’umidità ambientale fosse insufficiente, si può ricorrere a miniserre di plastica o coperture
con teli di nylon, facendo grande attenzione all’eventuale insorgere di patologie e funghi.

E’ importante che i cloni siano posti in un luogo luminoso ma non esposti direttamente alla luce solare, in caso di coltivazione indoor andranno benissimo i tubi al neon o le lampade apposite.
Il clima deve essere caldo e ventilato.

Avremo la certezza che le talee hanno attecchito quando le radici spunte-
ranno dal lato inferiore del cubetto di lana di roccia o vedremo spuntare le prime nuove foglie: sarà allora giunto il momento del primo travaso per le giovani piantine.

COSA SERVE:MATERIALI
-Innanzitutto uno strumento molto affilato, meglio un bisturi o una cesoia apposita, per praticare incisioni nette, decise, senza strappi o sfrangiamenti del tessuto: si procede con un taglio obliquo, come nelle potature.
Dopo ogni uso, sterilizzare il materiale.

-In un negozio specializzato possiamo trovare l’indispensabile ormone radicante, in gel o in polvere, in cui va intinta la parte inferiore della talea prima di metterla a dimora.
Questo trattamento, atossico e biologicamente compatibile, aumenterà esponenzialmente le probabilità di buona riuscita.

-Contenitori poco profondi e perfettamente puliti, meglio se sterilizzati, in cui porre le nostre piccole talee.

1 Comment on this Post

  1. That is really fascinating, You’re an excessively professional blogger. I have joined your feed and sit up for in the hunt for more of your excellent post. Also, I’ve shared your site in my social networks

Dì la tua!