La misurazione dell’EC

di Christian Cantelli

La conducibilità elettrica o EC, acronimo dell’equivalente inglese electric conductivity, è un fattore fondamentale per il corretto sviluppo delle piante all’interno di un sistema idroponico automatizzato.

La conducibilità elettrica (EC) della soluzione nutriente per irrigare è espressa in siemens per centimetro (s/cm), millisimens per centimetro (ms/cm) oppure microsimens per centimetro (µS/cm).

Con speciale attenzione per le piante a ciclo breve, questo vademecum è inteso per fornire informazioni utili e soprattutto pratiche per un efficiente settaggio e controllo dei livelli di conducibilità elettrica. Ad un elevato valore di EC corrispode un’elevata densità e durezza del liquido di irrigazione, e dato che le piante non sono in grado di assorbire le sostanze nutrienti oltre ad una certa densità a seconda della specie e dello stadio di vita, e considerato il fatto che nelle colture idroponiche non si ha un medium di coltivazione che faccia da tampone (come ad esempio nella coltivazione in terra), la misurazione dell’EC risulta essere indispensabile per un corretto sviluppo e controllo delle nostre colture. Per capire se si stanno utilizzando troppi fertilizzanti o troppo pochi, è sufficiente monitorare il valore EC della soluzione presente nel serbatoio. La misurazione della conducibilità elettrica dei liquidi potrebbe sembrare un analisi impossibile da compiere a casa, nella privacy delle mura domestiche, sarebbe inoltre difficoltoso, oltrechè sconveniente, portare un campione del nostro liquido di irrigazione al laboratorio ogniqualvolta ce ne fosse bisogno. Fortunatamente oggi esistono strumenti semplici ed estremamente economici che ci permettono di effettuare tali misurazioni a casa in tutta comodità.

Prima di tutto è meglio stabilire due punti chiave: la base del nostro liquido di irrigazione sarà fondamentale per la conducibilità elettrica finale, quindi avremo un differente grado di EC se useremo per esempio acqua del rubinetto, acqua minerale, acqua demineralizzata o acqua distillata. Secondariamente sarà bene tenere a mente che ogni elemento aggiunto al nostro liquido di irrigazione ne farà inevitabilmente salire il livello di EC, quindi a volte l’uso di più prodotti contemporaneamente potrebbe essere decisamente controproducente. Ogni prodotto, dai nutrienti fino ad arrivare a tutti i vari additivi oggi in commercio per la coltivazione idroponica, ha una sua specifica conducibilità elettrica, e farà quindi variare l’EC del nostro liquido di irrigazione in modo differente. Sarà bene dunque, oltre che attenersi ai dosaggi prescritti, non abbondare mai e controllare l’EC del liquido di irrigazione ogni volta che sarà aggiunta una nuova sostanza.

L’acqua del rubinetto, seppur più economica e pratica da reperire, presenta solitamente un elevato EC, che può variare da 0,4-0,5 mS/cm2 fino a valori proibitivi come 0,7-0,8 mS/cm2.

Considerando le piante diodiche a ciclo breve per esempio, esse avranno bisogno di un basso valore di EC nelle loro prime fasi di vita per riuscire ad assorbire le sostanze nutritive, che idealmente si aggirerebbe intorno ai 0,5-0,6 mS/cm2 valido sia per le nuove nate che per le talee, ma sempre e comunque inferiore a 1,0 mS/cm2. Successivamente Le piante saranno in grado di tollerare valori di EC superiori, da 1,0 mS/cm2 nella fase di pre-fioritura fino ad 1,5-1,8 mS/cm2 durante la maturazione, ma sempre e comunque inferiori a 2,0 mS/cm2.

Moltissime acque minerali hanno il valore di conducibilità elettrica specifica riportato sull’etichetta, le più “leggere” hanno valori di durezza ottimi per i nostri scopi, se infatti avremo un basso valore di EC in partenza, potremo aggiungere i nutrienti necessari nelle dovute quantità senza doverci preoccupare di conferire eccessiva durezza alla nostra soluzione di irrigazione con conseguenti risultati disastrosi per la nostra coltura. Se per esempio la nostra acqua avrà un valore di EC di 0,13-0,18 mS/cm2 potremo in tutta tranquillità preparare una soluzione completa di nutrienti, additivi radicanti e vitamine per le nostre talee senza superare l’EC complessivo di 0,5-0,6 mS/cm2.

Nel caso invece dell’acqua demineralizzata i valori di EC sono pressochè inesistenti e si aggirano intorno a i 0,01-0,03 mS per centimetro. L’aqua demineralizzata viene venduta nei supermercati ed è solitamente utilizzata per ferri da stiro, batterie per auto, deumidificatori ecc. può anche essere prodotta in casa mediante un processo di osmosi inversa, sono in commercio strumenti relativamente economici per poterne avere in quantità. Tutto ovviamente in proporzione alle necessità individuali. L’acqua demineralizzata potrà essere usata per abbassare un troppo elevato valore di EC nel liquido di irrigazione o addirittura come base se per esempio si volessero utilizzare composti minerali bilanciati in polvere oggi in commercio per le colture idroponiche, partendo da una base quasi completamente neutra si potrà letteralmente costruire un liquido ideale perl’irrigazione delle nostre piante.

Un corretto e costante monitoraggio dei valori di conducibilità elettrica della nostra soluzione di irrigazione è una delle chiavi per uno stupefacente risultato nelle coltivazioni idroponiche, sottovalutare le conseguenze di un toppo elevato o troppo basso valore di EC può portare a risultati molto deludenti e conseguente abbandono della tecnica idroponica per la maggior parte dei principianti. Se consideriamo un impianto idroponico medio-piccolo dotato di una cisterna da 30-40 litri, ideale per la coltivazione domestica delle piante a ciclo breve in spazi ristretti, dovremo preparare il liquido di irrigazione e quindi calibrarne la conducibilità elettrica solamente tre volte: all’inizio, al passaggio dalla fase vegetativa alla fase di fioritura e alla fine per il risciacquo finale. In caso di piante particolarmete grandi ed “assetate” sarà sufficiente rabboccare la cisterna ed in tali occasioni sarà altresì necessario misurare l’EC del liquido di irrigazione. Nel caso infausto di un nutrients lock-out, cioè se per qualche ragione le nostre piante dovessero interrompere l’assunzione dei nutrienti per una qualche disfunzione, o nel caso di un errato livello di PH, la pianta assorbirà solamente acqua ed il liquido di irrigazione diverrà sempre più saturo di elementi, facendo conseguentemente aumentare il valore di EC dello stesso. In tale situazione un misuratore di EC è un vero e proprio salvavita in quanto sarete in grado di accorgervi in tempo della situazione e correggere gli eventuali problemi prima che le vostre piante subiscano danni permanenti a causa di una inestinguibile “fame” di un certo elemento che non sono in grado di assorbire per un qualche motivo.

Il lavoro necessario sarà comunque minimo e largamente, enormemente ripagato dai risultati.


Dì la tua!