La talea è un metodo di propagazione molto utilizzato, poichè offre notevoli vantaggi: da una singola pianta, anche piccola, si possono ottenere innumerevoli talee che diventeranno identiche alla pianta madre.
Da ogni pianta si possono produrre talee di tipo differente: ad esempio i gerani radicano molto facilmente per talea erbacea, nelle rose si procede quasi esclusivamente per talea legnosa, ficus e begonie si propagano rapidamente per talea fogliare.
Prima di prelevare il materiale per procedere è quindi bene informarsi sul tipo di talea che ci può garantire maggiori successi a seconda della varietà che vogliamo propagare.
Vediamo in breve le tipologie: Read more…
di William Texier
Durante gli ultimi 20 anni, i progressi nella tecnica della coltivazione indoor sono stati talmente notevoli da elaborare i primi prototipi nati per impiego industriale per ottenere sistemi idroponici dal prezzo e dalle dimensioni contenuti, idonei anche al semplice appassionato che potrà tranquillamente utilizzarli sul balcone, sulla veranda, oppure in casa davanti ad una finestra o sotto una luce artificiale.
Se lo spazio a disposizione è molto, non manca l’offerta di sistemi da serra, per permettere un ricco , sano e abbondante raccolto, da distribuire tra amici e conoscenti o da rivendere. Read more…
di Christian Cantelli
La conducibilità elettrica o EC, acronimo dell’equivalente inglese electric conductivity, è un fattore fondamentale per il corretto sviluppo delle piante all’interno di un sistema idroponico automatizzato.
La conducibilità elettrica (EC) della soluzione nutriente per irrigare è espressa in siemens per centimetro (s/cm), millisimens per centimetro (ms/cm) oppure microsimens per centimetro (µS/cm). Read more…

di Noucetta Kehdi
Se fino a non molti anni fa l’idea di coltivare senza la terra suscitava perplessità, oggi anche in paesi come l’assolata e fertile Spagna l’idroponica è diffusa: la gente se ne interessa e vuole saperne di più si pone domande.
Quali sono i vantaggi rispetto alle coltivazioni tradizionali?
Si tratta di un metodo organico?
Come si spiegano i risultati sorprendenti ottenuti? Read more…

radici nel sistema amazon nutriculture
Con il termine “ idroponica” (dal greco coltivazione in acqua) si indica una tecnica agronomica che esclude il contatto delle radici con il terreno.
L’idroponica garantisce rispetto all’agricoltura tradizionale produzioni più ricche, costi minori, qualità controllata, risparmio di acqua e rispetto per l’ambiente.
E’ diffusa soprattutto in paesi, come l’Olanda, in cui vigono norme severe per impedire l’inquinamento delle falde idriche, e se ne sperimenta l’applicazione particolari contesti: nelle aree inquinate o radioattive (come Chernobyl),nelle zone aride dell’Africa, nella basi in Antartide e nelle missioni aerospaziali. Read more…
Si tratta di un progetto, partito nel 2002, supportato da diverse associazioni e produttori indipendenti, che si
propone di portare ai i popoli dei Paesi in via di sviluppo le conoscenze e gli strumenti per rendersi autonomi attraverso l’uso sistemi idroponici semplici e pratici, in modo da produrre cibo sano e abbondante.
Gli strumenti concepiti per questo programma non prevedono l’uso di elettricità, o di strumenti sofisticati, e nemmeno di fertilizzanti chimici: vengono invece adattati alle risorse locali come bat-guano, worm casting, bamboo, fibra di cocco, sabbia. Read more…
I vegetali nascono e crescono anche dove la terra manca oppure è incoltivabile, purché si fornisca loro una soluzione nutritiva bilanciata, con un pH (grado di acidità) adeguato alla tipologia di pianta.
Per provvedere alle funzioni di ancoraggio e di protezione della radici dalla luce vengono impiegati materiali inerti, come l’argilla, la lana di roccia o la perlite.
Attraverso un sistema di gocciolatori e canalette, l’acqua fertilizzata viene fatta circolare in maniera da eliminarne ogni spreco, e sebbene di al non addetto ai lavori questo possa sembrare un piccolo risparmio, si parla in realtà di erogazione idrica dimezzata.
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